Avellino e il mal di gol: da Castaldo a Castaldo… con polemica

Avellino e il mal di gol: da Castaldo a Castaldo… con polemica

L’ultimo gol di rigore contro l’Ascoli e adesso il pareggio contro il Pescara con polemica

L’Avellino di inizio stagione finito sotto accusa per gli errori difensivi che sono costati tantissimi punti ai biancoverde ora soffre di un’altra “malattia”: il mal di gol.  Troppo tempo era passato dall’ultima marcatura biancoverde di una squadra che fino a qualche turno fa era tra le compagini della categoria ad aver segnato di più. Poi improvvisamente il buio in attacco. Due turni senza reti con Brescia e Spezia a secco poi la scoppiettante partita con l’Ascoli in cui i biancoverdi realizzarono quattro gol e poi di nuovo profonda crisi sotto porta. Ora il gol di Castaldo contro il Pescara che porta al pari biancoverde contro il Delfino. Per la precisione erano 320 i minuti dall’ultimo gol dell’Avellino in campionato. Il dolce ricordo dell’esultanza risaliva all’ultimo minuto del match contro l’Ascoli quando lo stesso Castaldo di rigore realizzò il sorpasso. L’esultanza di Castaldo con le mani alle orecchie per sentire il pubblico dal quale arrivano anche molti fischi. Il bomber biancoverde spinge via anche capitan D’Angelo che va per abbracciarlo e poi i compagni lo coprono quasi per smorzare la polemica. Poi la corsa verso la panchina e verso il team manager Cristian Vecchia e ancora le mani alle orecchie con un grido liberatorio. Il rapporto si è inclinato, Cosa sta succendendo tra il bomber dei lupi e la piazza biancoverde?

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