Avellino, parla Iandolo: “La Primavera è la mia vita”

Avellino, parla Iandolo: “La Primavera è la mia vita”

Il tecnico irpino racconta la sua esperienza alla guida della formazione biancoverde

Una carriera spesa al servizio dei giovani nel mondo del calcio sulla scena nazionale ed internazionale. Ventidue anni di settore giovanile ma lo stesso entusiasmo di chi allena per la prima volta. Dallo scorso 7 gennaio Tonino Iandolo è l’allenatore della Primavera dell’Us Avellino 1912. La delicata situazione con cui si era chiuso il 2015, il trasferimento da Lacedonia a Montoro, l’addio di diversi calciatori non hanno scoraggiato il tecnico avellinese (scelto dalla famiglia Taccone e dal Ds De Vito) che in passato ha già avuto modo di guidare la formazione Beretti del sodalizio biancoverde.

Guardare al futuro con ottimismo senza farsi condizionare dai risultati dell’attuale campionato è lo spirito con cui si sta lavorando da diverse settimane a questa parte: “Ho ereditato un gruppo formato da nati nel 1998 – 1999 e ogni settimana dobbiamo confrontarci contro ragazzi del 1996. In qualche caso devi confrontarti con elementi che non centrano nulla per la categoria e parlo di Santacroce o Strootman come è capitato nel nostro caso” afferma Iandolo a poche ore sfida contro il per Palermo, seconda forza del raggruppamento C alle spalle della Roma. “Non giochiamo con la pressione di chi è obbligato a vincere ma vogliamo far crescere questi ragazzi, insegnarli a gareggiare contro avversari più forti anche sul piano fisico ma ciò non deve andare a discapito dell’atteggiamento da tenere in campo. Ci stiamo difendendo con dignità.”

Qualità che devono far fronte alle attuali carenze tecniche che lo stesso Iandolo non si tira indietro dall’elencare: “Necessitiamo di un esterno su entrambe le corsie e di un attaccante di sfondamento. Il mercato di gennaio ha offerto poco da questo punto di vista. Credo ugualmente in questo gruppo che si sta impegnando al massimo. E’ una situazione che va gestita e da cui si può trarre tanta esperienza che potrà servire per il futuro.”

Ci sarà ancora Iandolo alla guida della Primavera: “Penso soltanto a questa stagione .– spiega – Non so sarò l’allenatore nel prossimo campionato. Quando sono stato contattato dall’Avellino come Garibaldi ho risposto obbedisco. Le sfide mi piacciono e per questo ho deciso di venire qui. Nel settore giovanile non bisogna guardare alla classifica ma alla programmazione e alle sinergie con la prima squadra, un aspetto che va perfezionato anche qui ad Avellino. Se rimarrò questo gruppo va necessariamente rafforzato e completato.”

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