Benevento in A ed il sindaco…rifà lo stadio

Benevento in A ed il sindaco…rifà lo stadio

Il Benevento raggiunge un traguardo storico per la sua gente, il primo anno di serie B li vede trionfare in finale playoff contro un inefficace Carpi che non preoccupa la compagine diretta da Baroni. Ma oltre i meriti sportivi, e la fortuna che aiuta gli audaci, la promozione del Benevento va analizzata sotto un ulteriore lente, quelle delle sinergie, della comunicazione e del lavoro comune.

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Il Benevento raggiunge un traguardo storico per la sua gente, il primo anno di serie B li vede trionfare in finale playoff contro un inefficace Carpi che non preoccupa la compagine diretta da Baroni. Ma oltre i meriti sportivi, e la fortuna che aiuta gli audaci, la promozione del Benevento va analizzata sotto un ulteriore lente, quelle delle sinergie, della comunicazione e del lavoro comune.

Partiamo dal presupposto che il Benevento si presenta come uno dei club di Serie B meglio organizzato a livello di stampa e comunicazione, basti vedere il lavoro meticoloso svolto sul web da parte della società con una comunicazione 24 ore su 24 legando la gente, i tifosi vecchi e nuovi, alla squadra. Ad Avellino questo dato, che fa parte della modernità, dei canoni di marketing, non avviene, anzi tutt’altro, anzi è quasi del tutto assente.

Questione Partners il Benevento è riuscito ad unire gli interessi del Presidente Vigorito con il simbolo del suo territorio, il liquore strega, da cui derivano anche i colori sociali del club. Indubbiamente anche ad Avellino questo è stato fatto, con gli sponsor dell’On. D’Agostino (SiEnergia) e il gruppo Gubitosa (HS Company).

La questione “Stadio” in quel di Benevento ha tutto altro rapporto rispetto ad Avellino. Infatti nel Sannio l’aria è completamente diversa. I costi del canone per lo stadio sono molto inferiori ai costi del canone dello stadio Partenio-Lombardi di Avellino, ma anche di molte altre società di B, e non vi è la necessità di attaccarsi pubblicamente come invece accade in quel di Avellino, dove le diatribe fra Comune e la società si prolungano da anni, utilizzando toni del tutto esasperati, non ultime le parole dell’assessore Paola Valentino. Esempio lampante di come le cose funzionano diversamente in quel di Benevento lo capiamo dalle parole del sindaco sannita Mastella intenzionato a far dei lavori di restyling del Ciro Vigorito, per garantire un esperienza migliore per i tifosi nella prossima stagione di Serie A.

Il progetto stadio ad Avellino è arenato in qualche cassetto dell’amministrazione occupato più a gestire le situazioni di poltrona e di partito, ma quel che lascia l’amaro in bocca è che l’US Avellino si è mosso molto prima di squadre come il Cagliari, l’Ascoli o il Pescara.

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  1. Vittimp - 1 settimana fa

    Un cordiale saluto a tutti gli amici tifosi dell’Avellino. Sono un tifoso del Benevento e, credo, un ex complessAAAAAto. Intervengo per precisare che non bisogna attribuire al caro sindaco Mastella meriti che non ha per niente. Nulla ha fatto per agevolare la promozione e ben poco potrà fare per lo stadio. Il merito va tutto alla società ed al suo leader. Con riferimento alla foto sopra esposta , per quanto mi riguarda ho invitato su blogs e siti vari la Curva Sud ad evitare l’allestimento di striscioni speciali per la gara con l’Avellino, trattandosi di un incontro ordinario e non dalla valenza speciale. Devo però ammettere che lo striscione riportante il brano dello storico romano Livio, tratto dal libro ” Ab Urbe Condita”, ha avuto una discreta risonanza su media e blogs nazionali.

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