Casillo choc: “Mi dissero che per salvare il mio Avellino dovevo cacciare Zeman”

Casillo choc: “Mi dissero che per salvare il mio Avellino dovevo cacciare Zeman”

Rivelazioni che fanno tremare i polsi, parole pesanti che nascondono un retroscena taciuto per troppo tempo

Rivelazioni che fanno tremare i polsi, parole pesanti che nascondono un retroscena taciuto per troppo tempo. A parlare è Pasquale Casillo, il re del grano che fu presidente dell’Avellino tra il 2002 e il 2004: “Qualcuno nel calcio che conta italiano mi manifestò il disappunto per aver affidato la panchina a Zeman: in quella stagione ne vedemmo delle belle. Qualcosa ci fu annunciata in diretta, via sms e ce ne accorgemmo, ma non potemmo fare niente. Alla fine del girone d’andata mi fu chiesto che, se volevo salvare la squadra dovevo esonerare Zeman. Io mi rifiutai avevamo una squadra fortissima ma retrocedemmo. Ancora oggi mi chiedo come fu possibile”. Una denuncia taciuta per troppo tempo che apre a scenari davvero insoliti. Il presidente stempera nell’intervista rilasciata al Mattino parlando anche dell’attuale situazione societaria e del suo pupillo, attuale direttore sportivo del club biancoverde, Enzo De Vito: “Essere promossi in serie B e rimanere tre anni consecutivi è un grande successo per l’Avellino e per i suoi dirigenti. Ora c’è la possibilità di portare la squadra in serie A, Taccone e la società ci possono riuscire. La società si tenga stretta De Vito. quel giovanotto che volli al settore giovanile oggi è un professionista  apprezzato e stimato da parecchi club italiani. Un consiglio alla società? Tenersi stretto De Vito perchè è uno che ci tiene a vincere nella propria terra”.

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