Ciao Paolo

Ciao Paolo

Paolo Pagliuca ci ha lasciati stamattina

Te ne sei andato così. Forse anche all’improvviso. Senza lamentarti. Non fa parte del tuo dna. No. Non proprio. Mi ricordo le parole che mi dicesti nell’ultima partita che ci siamo visti insieme quest’anno. Mi avevi pagato anche il caffè prima di entrare in Curva Sud con Donatella. “Io non ho rimorsi. Vedo sempre il lato positivo delle cose. Non c’è posto per la cattiveria nel mio cuore. Io non posso pensare che il mio allontanamento dall’Avellino è stato studiato a tavolino. Mi meritavo il licenziamento. E adesso sono concentrato sul basket”. E’ che parlavi in maniera così convinta che quasi quasi avevi convinto anche me. Mi avevi promesso una pizza. Mi dicevi che si dovevano calmare le acque. Già. Ma che tormenta Paolo. Che incredibile tormenta. Ci siamo messaggiati fino a qualche giorno fa, Paolo. E’ che stamattina hai rotto il cuore a tutti. Hai fatto piangere tutti. Ma tu no, sempre col sorriso Paolè. Come quando a Pasqua mi hai inviato quel messaggino che conserverò gelosamente nel mio cuore. Non ce la faccio più a scrivere. Ma una pizza, quella pizza, la mangeremo. Piange tutta l’Irpinia oggi. Piange un uomo vero. Leale. Profondo. Sincero. Ciao Paolo. Ciao. 

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