Dal post Trapani dell’andata a quello del ritorno: la “quarta” vita di Attilio Tesser

Dal post Trapani dell’andata a quello del ritorno: la “quarta” vita di Attilio Tesser

Strani incroci con un girone di andata iniziato alla grande dai lupi dopo Trapani e ora la svolta ancora contro i siciliani

Da Trapani al Trapani. Da cambiamento a cambiamento. Le novità che riguardano Attilio Tesser e l’Avellino sembrano essere legate alle partite con i siciliani. Il girone di andata dei lupi non era eccezionale prima della partita contro gli uomini di Serse Cosmi. L’Avellino di Tesser ci arrivò in verità con le ossa rotte da un secondo tempo contro il Perugia da brividi che regalò una partita agli umbri dopo essere stati in vantaggio. Tutti dopo la sconfitta in terra siciliana volevano la testa di Tesser. Testa che non fu impiattata solo perchè arrivò il turno infrasettimanale con la Pro Vercelli. Fu proprio allora che Tesser cambiò la sua prima pelle alla guida dell’Avellino. Un campionato fatto di stenti e di imprecazione divenne in sei partite una stagione da record. Filotto di sei match dominati e vinti. Dieci gol fatti e solo tre subiti. Poi l’Avellino di Tesser sembra piombare di nuovo in quel circolo vizioso di distrazioni e poca cattiveria che sfociò nell’esonero post sconfitta a Terni. Una terza vita a tratti più sconcertante della prima a cui la società mise fine per dare una scossa. Scossa che non è arrivata con Dario Marcolin. Allora riecco il Trapani ancora da spartiacque per la nuova avventura di Attilio Tesser e per la sua “quarta” vita biancoverde… quella che dovrà essere definitiva per la salvezza.

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