Il Basilea passeggia: Zeman e il Lugano no. Sono 17 i gol presi in 3 partite

Il Basilea passeggia: Zeman e il Lugano no. Sono 17 i gol presi in 3 partite

Il Lugano è nella finale di Coppa di Svizzera ma sempre più desolatamente ultimo nella Super League elvetica. Altro ko contro il Basilea (1-4) e salgono a 17 le reti subìte nelle ultime tre partite

Può vincere il suo primo trofeo della carriera, Zdenek Zeman, ma bisognerà solo capire se ci arriverà alla finalissima di Coppa di Svizzera del 29 maggio contro lo Zurigo. Si, perchè il suo Lugano, è ad un passo da un titolo nazionale storico. In caso di vittoria sarebbe la quarta Coppa portata a casa dopo quelle del 1931, 1968 e 1993. Ma, in campionato, non c’è niente che fa sorridere. Anzi, il Lugano, è ad un passo dal baratro dopo la promozione in massima serie della scorsa estate.

Ultimo posto in classifica ad otto gare dalla fine del campionato in compagnia del Vaduz che nello scorso week-end ha battuto il St Gallen per 3-0 agganciando la squadra di Zeman a quota 24. Ma quello che più preoccupa sono i risultati. E le sberle che il boemo ha preso nelle ultime tre partite. Sconfitta il casa per 0-6 dal Sion; atroce ko a Berna dallo Young Boys (7-0). E poi stasera.

NON C’E’ PARTITA

Certo, affrontare la capolista Basilea non è facile per nessuno. Ma nemmeno la reazione c’è stata nel recupero della sfida rinviata il 6 marzo scorso per neve. Nemmeno il tempo di un amen che il Lugano era sotto 0-2. Bjarnason al 10′ e Samuel al 13′. Uno-due micidiale di un Basilea che non ha fatto sconti infierendo sui resti di un Lugano senza idee con il rigore di Delgado che al 22′ ha chiuso già la partita sullo 0-3. Lo 0-4 è arrivato allo scadere della prima frazione ad opera di Itten. La capolista si ferma. Non infierisce e Culina realizza il gol della bandiera ad inizio ripresa. E’ il gol che fissa definitivamente la sfida sull’1-4. Di questo passo rischia seriamente di retrocedere. Al Cornaredo è andato di scena il solito strazio. Con la truppa di Zeman palesemente inferiore agli avversari ma che non è riuscita a gettare il cuore oltre l’ostacolo. La retrocessione in Super League è ora qualcosa di reale. Ne scende solo una e il Lugano è una seria candidata.

LA CONFERENZA PRE-GARA

Ieri, presentando il match, Zdenek Zeman aveva ammesso le difficoltà del match ma nel contempo, si era dichiarato sicuro di poter lottare per la salvezza fino alla fine.

Quasi profetiche le parole del “Maestro” Zeman che continua a godere della fiducia incondizionata del presidente Angelo Renzetti. L’immobiliarista abruzzese lo confermerà anche dopo l’ultimo ko contro la capolista (sono sei le sconfitte nelle ultime nove gare)? Le ipotesi propendono per il si. Visto che domenica si torna in campo. Ancora in casa. E contro il Thun che naviga in posizioni sicure di mezza classifica. Dopo le tre batoste consecutive e mortificanti nel risultato, il Lugano per ora, è in un tunnel senza uscita. Per ora, luce non se ne intravede. A meno che domenica non si riveda il Lugano che Zeman sogna. Appuntamento a domenica. E’ l’ultima chiamata per lanciare segnali di rinascita.

 

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