Il nuovo 4-3-3 di Marcolin: ecco come cambia l’Avellino

Il nuovo 4-3-3 di Marcolin: ecco come cambia l’Avellino

L’avvento di Dario Marcolin sulla panchina biancoverde apre nuovi interrogativi di natura tattica in casa Avellino. Come affronteranno i lupi le ultime dieci gare di campionato? Ci saranno novità o si proseguirà sulla strada tracciata da Attilio Tesser? Ecco come sarà il nuovo Avellino

L’avvento di Dario Marcolin sulla panchina biancoverde apre nuovi interrogativi di natura tattica in casa Avellino. Come affronteranno i lupi le ultime dieci gare di campionato? Ci saranno novità o si proseguirà sulla strada tracciata da Attilio Tesser? Nella conferenza stampa di presentazione, Marcolin ha sottolineato la sua preferenza per il 4-3-3 senza disdegnare però la possibile virata sul 4-3-1-2 da lui utilizzato nel finale della scorsa stagione in quel di Catania. Entrambe le ipotesi sono valide, con la figura di Roberto Insigne centrale per il passaggio dall’una all’altra. Con il 4-3-1-2, Insigne continuerebbe ad agire dietro le punte come già avvenuto nella precedente gestione. In caso di 4-3-3, invece, il fantasista napoletano scivolerebbe sull’out destro, pronto ad accentrarsi per puntare la porta con il suo sinistro. Con Mokulu centrale e Castaldo (o in alternativa Tavano) ad agire sul lato opposto. Nel nuovo corso sarà interessante da capire poi il ruolo di Jidayi e Bastien. Il buon Willy continuerà ad essere impiegato in difesa (accanto a Biraschi con Pisano e Visconti sulle fasce) o cederà il posto ad uno tra Rea e Chiosa ritornando a centrocampo? Il giovane belga, una volta esauriti i suoi impegni con il Belgio under 21, sarà un’alternativa nel ruolo di trequartista o dovrà giocarsi le sue carte da mezzala? In tal caso, con Arini o Paghera centrali e D’Angelo sulla destra, potrebbe alternarsi con Gavazzi sul lato sinistro. Dubbi tattici che il nuovo allenatore dovrà dissolvere attraverso il lavoro sul campo. La gara contro il Crotone offrirà le prime risposte. Probabile che Marcolin, complice il poco tempo a disposizione, decida di stravolgere il meno possibile affidandosi in partenza ad un 4-3-1-2 molto simile a quello del suo predecessore. Ma non sono escluse sorprese. Anche perché, come sottolineato dal presidente Taccone, si riparte da zero. Tutti possono giocarsi, attraverso l’impegno, le proprie chances. Recuperando in primis quella fame che tanto è costata negli ultimi tempi ai biancoverdi.

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