L’arbitro sospende la gara: colpito da una pietra. Ma le immagini…

L’arbitro sospende la gara: colpito da una pietra. Ma le immagini…

Accade a Montella. Si gioca la sfida tra Scandone Montella e Sporting Domicella. L’arbitro sospende la sfida perchè, secondo lui, colpito da una pietra. Ma le immagini a circuito chiuso lo smentiscono. La protesta della società.

Scandone Montella-Domicella: minuto 32′ del primo tempo. L’arbitro comincia a zoppicare. Forse un infortunio, pensano tutti. La gara è tirata e nervosa: due espulsioni in pochi minuti per la formazione di casa terza in classifica e poco meno di 15 spettatori sugli spalti considerata la pioggia battente. A sorpresa il direttore di gara fischia la fine della partita. Si capirà, solo dopo, che a suo dire è stato colpito alla coscia da una pietra lanciata dagli spalti. Arrivano le proteste. il direttore di gara dagli spogliatoi avvisa forze dell’ordine e 118. Arriva anche la polizia municipale. I dirigenti della squadra locale sono preoccupati e chiedono, alla polizia municipale, di visionare i filmati della videosorveglianza per individuare i colpevoli. La sorpresa è un’altra. Del lancio non c’è traccia. Anzi. E da qui parte la protesta con una lettera ufficiale indirizzata agli organi federali. La riproduciamo fedelmente.

“In data 12 marzo allo stadio comunale di Montella è stata perpetrata ai nostri danni una delle pagine peggiori della storia della nostra gloriosa Felice Scandone. La nostra gestione è stata contraddistinta dalla lealtà sportiva e dalla correttezza come dimostrano i fatti. Ieri durante una partita delicata per le sorti del nostro girone si è dovuto constatare la designazione di un arbitro che si è purtroppo rilevato inesperto, che ha pregiudicato il lavoro e gli sforzi della dirigenza e della tifoseria. Stranamente non era presente nessun commissario di campo, sugli spalti non più di dieci persone – a causa anche del maltempo – pertanto risulta difficile comprendere l’atteggiamento del direttore di gara (purtroppo già noto alla nostra società per altri misfatti perpetrati ai nostri danni in precedenti designazioni) e la gestione della gara. I fatti narrano che al 30′ del primo tempo il giudice di gara ha iniziato inspiegabilmente a zoppicare e ad accusare un forte dolore alla coscia, dolore, a suo dire, causato da una pietra lanciata dalla tribuna. Pertanto sospendeva la gara e faceva rientro negli spogliatoi. La società Felice Scandone chiedeva l’intervento della Polizia Municipale e della Misericordia, che si trovava sul terreno di gioco come da regolamento. Il giudice di gara si rifiutava di collaborare con la Polizia Municipale, asserendo che lo stesso aveva provveduto a contattare il 118 e il 112. Pur non comprendendo le ragioni di tale condotta, con senso di responsabilità, la società ha attivato tutte le procedure a tutela della salute dall’arbitro. Sugli spalti era presente uno sparuto numero di tifosi e, come accertato dalle registrazioni delle telecamere della Polizia Municipale del Comune di Montella, custodite presso il comando, contrariamente a quanto affermato dal direttore di gara, dalle tribune non era stato effettuato nessun lancio. Allo stesso modo si è potuto appurare l’assenza di forme esasperate di protesta, nonostante l’acclarata e discutibile direzione arbitrale che nel giro di un quarto d’ora aveva prodotto due espulsioni, oltre all’allontanamento di alcuni membri della panchina del Montella. Non è irrilevante sottolineare che la Polizia Giudiziaria ha già avviato di ufficio un’attività di indagine sull’accaduto e soprattutto sulla condotta del direttore di gara. Tutto ciò premesso, invitiamo la Federazione a non designare, in occasione di gare contro altre società con sede ad Avellino, arbitri della sezione avellinese, visti i precedenti e soprattutto la competizione che ci vede direttamente impegnati con società avellinesi per la vittoria del campionato. Purtroppo l’assenza di commissari di campo, mette la scrivente società nella condizione di dover contrapporre le proprie ragioni con quelle del direttore di gara, che allo stato sarebbe l’unico rappresentante degli organi federali: a tale situazione deficitaria va posto rimedio assicurando la presenza dei commissari di campo in ogni gara, per garantire l’imparzialità e la tutela delle società stesse”.

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