Marcolin: “Contro il Pescara ci sarà in campo l’orgoglio di uomini feriti. Dobbiamo essere meno belli ma più pratici”

Marcolin: “Contro il Pescara ci sarà in campo l’orgoglio di uomini feriti. Dobbiamo essere meno belli ma più pratici”

L’Avellino di Dario Marcolin dovrà dimostrare di saper uscire da un momento negativo contro una delle squadre meglio attrezzate della categoria

Dario Marcolin alla terza partita con i biancoverdi sembra già condannato a dimostrare qualcosa in più. Il suo Avellino dovrà farlo contro una delle squadre meglio attrezzate della categoria: il Pescara di Massimo Oddo. Il tecnico nella conferenza stampa della vigilia analizza la sfida di domani sera: “Vivo tutta la settimana con i ragazzi e in questi giorni ho visto occhi e facce diverse. Arriva un avversario importante che ha qualità ma come detto in passato più quotati sono gli avversari e più è alta la concentrazione. E’ la terza settimana che sono qui e inzio a conoscere in modo più profondo qualità tecniche di ognuno ma anche umane e credo nella voglia di riscatto di uomini feriti. Si gioca in anticipo, una partita di livello alto per la categoria e avremo tutti gli occhi addosso: tutto questo ci può spingere a fare bene. Sono arrivato da due match, la prima gara molto bene, la seconda meno bene.Ora bisogna trovare un equilibrio nello scendere in campo ma tutto mi fa presupporre che ci sarà perchè ho visto nei miei ragazzi voglia di riscatto”.

Sul momento che sta attraversando la squadra e sull’avversario che troveranno di fronte domani sera il tecnico chiarisce che: “Chi conosce la serie B sa bene che arriva il momento delicato, poi si riparte e in alcuni casi si accellera, succede a tutti. Io guardo ai valori della mia squadra con tutto il rispetto del Pescara. Spero che i miei ragazzi mettano in campo le loro qualità per vincere la partita. Se devo dirla tutta per come la vedo io le loro defezioni possono abbassare la nostra attenzione e quindi non la vedo come un favore. Voglio giocatori che devono dare il massimo, che vogliono vincere, che scendano in campo con personalità che nel passato recente hanno dimostrato di poter fare grandi cose. E’arrivato il momento di non pensare a essere belli ma più pratici. In questo momento la bellezza non ci serve. I ragazzi sanno cosa vuole dire questa partita e quanto è importante per la piazza”.

Poi in chiusura il tecnico parla anche della tifoseria e di cosa può accendere subito l’entusiamo negli spettatori al Partenio-Lombardi: “La cosa che mi ha impressionato a Latina è che fino al novantesimo nonostante tre gol subiti ci hanno incitato senza sosta. Da altre parti non lo avrebbero fatto, noi dobbiamo continuare a trascinarli dalla nostra parta sin dall inizio e abbiamo il dovere di fare risultato”.

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