Marcolin, quattro giorni per correggere i cinque aspetti tecnici che hanno fatto saltare Tesser

Marcolin, quattro giorni per correggere i cinque aspetti tecnici che hanno fatto saltare Tesser

Dario Marcolin ha poco tempo per dare una sterzata alla stagione biancoverde. Quattro giorni non basteranno ma il tecnico è chiamato a dare subito segnali importanti

E’ arrivato lunedi pomeriggio con tanta voglia di fare bene con questo Avellino. Dario Marcolin dovrà rimettere insieme i cocci di un esonero arrivato per alcuni aspetti in modo improvviso ma soprattutto dovrà rimettere iin sesto una squadra alla quale sembra mancare qualcosa. In realtà sono cinque gli aspetti fondamentali su cui il tecnico bresciano dovrà lavorare. Anche se incombe la gara con il Crotone solo quattro giorni non saranno sufficienti ma il tecnico dovrà lavorare in modo rapido per recuperare il perduto e provare a centrare l’obiettivo in cui buona parte della piazza biancoverde spera ancora: l’accesso ai play-off.

Ecco i cinque punti fondamentali sui quali Marcolin dovrà lavorare subito:

1. La tenuta mentale della squadra – Forse l’aspetto più importante di questo nuovo corso. La squadra ha improvvisi cali di concentrazione e cattiveria. Produce, gioca ed è risultata essere per lunghi tratti una formazione che dirige il gioco ma quando l’avversario si rende pericoloso non riesce a soffrire senza perdere la concetrazione.

2. Tenuta atletica e fisica – La società ha voluto dare una sterzata cambiando l’intero staff tecnico per dare un segnale che molto di quanto fatto non era sufficiente. Marcolin e il suo staff dovranno dare un’attenzione particolare alla salute atletica dei giocatori, cercando di evitare infortuni e soprattutto gestendo al meglio le sostituzioni e i minuti nelle gambe dei giocatori senza far diminuire la qualità del gioco in campo.

3. Possesso pallaPassaggi sbagliati – La squadra plasmata di Tesser faceva del possesso palla l’arma meno utilizzata dalla squadra. Velocità nelle ripartenze e verticalizzazioni veloci per puntare subito alla porta. Gioco che ha reso l’Avellino una delle squadre più votate al tiro in porta di tutta la categoria ma che a lungo andar nei novanti minuti creavano una difficoltà di recupero nei confronti degli avversari. I biancoverdi a questo punto della stagione sono la peggior squadra per percentuale di passaggi riusciti. Dato che porta la squadra in affanno considerando tre caratteristiche che questo dato porta con se: corsa a vuota di chi attacca gli spazi, errori che spesso hanno causato ripartenze letali per i biancoverdi, posizionamenti errati per rapide ribaltamenti di fronte.

4. Equlibrio tra i reparti – Quando l’Avellino di Tesser riusciva a trovare il giusto equilibrio tra i reparti la formazione biancoverde ha messo in campo prestazioni di tutto rispetto. Tesser per fare questo ha inventato Jidayi centrale di difesa e Bastien tra le linee per garantire palleggio e copertura in contemporanea. Marcolin ha intenzione di giocare con un 4-3-3 e ha già annunciato di considerare Jidayi prevalentemente un centrocampista. Trovare un equilibrio in breve tempo sarà molto difficile ma è una delle missioni del nuovo tecnico.

5. E’ finita la pacchia – Su questo aspetto venuto fuori dalle parole del presidente Taccone si dovrà pesare la voglia di attaccamento alla causa di ogni uomo. Marcolin dovrà imprimere la voglia di sacrificio e di rivalsa in ogni singolo elemento ed avere il coraggio e la rapidità di fare eventuali nomi ed escludere chi non ha voglia, forza o volontà di lottare per la maglia biancoverde.

Quattro giorni non basteranno di sicuro ma cambiare la rotta subito per dare una scossa è stata la motivazione che ha fatto saltare mister Tesser e il suo staff dunque mister Marcolin ha il dovere di cambiare pelle al suo Avellino sotto questi aspetti e farlo il prima possibile. Magari già dalla sfida contro il Crotone.

 

 

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