Modulo, Marcolin cambia ancora: dimmi come ti schieri ti dirò… dove sei

Modulo, Marcolin cambia ancora: dimmi come ti schieri ti dirò… dove sei

Un analisi di tutti i moduli usati in cadetteria per determinare quale sia il più vincente

Ogni allenatore ha il suo modulo preferito. Non è solo una questione di organizzazione in campo ma è la propria idea di concepire il calcio. Offensivo o difensivo, ragionato o di ripartenza ogni squadra viene plasmata dal proprio allenatore per assumere le sue sembianze. Quando arrivi a stagione in corso diventa complesso cambiare l’atteggiamento dei giocatori che per mesi hanno assunto una determinata idea di calcio. Finisce che dovrà essere l’allenatore a cambiare i propri ritmi di gioco. Quando poi sono le caratteristiche stesse di goni pedina a non poterti dare la possibilità di esprimere il tuo calcio bisogna essere bravo a sapersi adattare. Marcolin molto probabilmente tornerà sui suoi passi e dopo aver abbandonato il suo 4-3-3 e aver constatato che il 4-4-2 non è nelle corde dei suoi ragazzi potrebbe ritornare al modulo proposto da Attilio Tesser da inizio stagione. Non sarebbe affatto una sconfitta ma soltanto un saper cambiare pelle a secondo di quello che hai trovato sul campo.

Ma quanto conta il modulo? E’ davvero l’anima della squadra oppure se si hanno giocatori di categoria superiore si può costruire qualsiasi cosa al di la dello schieramento in campo? E’ possibile cambiare modulo per un allenatore che arriva in corsa?

Analizziamo la serie B dal punto di vista dei moduli e cercheremo di dare una risposta a questi quesiti

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