Prima Categoria – Città di Mercogliano: “Alla giustizia sportiva non interessa ricercare la verità, in campo con 7 giocatori”

Prima Categoria – Città di Mercogliano: “Alla giustizia sportiva non interessa ricercare la verità, in campo con 7 giocatori”

di Redazione Sport Avellino

Duro comunicato stampa dell’Asd Città di Mercogliano 2012, che minaccia di presentare per le prossime gare solo 7 calciatori sul terreno di gioco, in segno di contestazione per dei presunti torti subiti dalla giustizia sportiva in merito ad alcuni episodi avvenuti durante le partite fra Città di Mercogliano – Marzano e fra Città di Mercogliano – Sporting Accadia. Nello specifico la società contesta le decisioni del Giudice Sportivo che per la prima gara sopracitata ha decretato la sconfitta a tavolino per entrambe le società, nel secondo caso invece lo Sporting Accadia ha denunciato di aver subito un’aggressione da “una decina di estranei indebitamente presenti in quell’area, hanno letteralmente aggredito i nostri calciatori rei solamente di non aver perso la gara.“

Ecco il comunicato della società:

Il sottoscritto Sarti Antonio, in qualità di Presidente e L.R.P.T. dell’ A.S.D. Città di Mercogliano 2012, comunica in modo ufficiale e definitivo la decisione adottata nell’assemblea dei soci, tenutasi il giorno 28/03/19.

Durante suddetta riunione, tutti gli associati presenti, a malincuore, hanno dovuto prendere una drastica decisione in virtù degli avvenimenti riguardanti la giustizia sportiva.
Due in particolare sono gli avvenimenti che hanno pesato sulla decisione:

1) la gara di Campionato di Prima Categoria “Città di Mercogliano – Marzano”, sospesa prima della fine del primo tempo, per un capriccio dell’arbitro, o meglio ancora per la paura infondata dell’arbitro di continuare l’incontro; giustificando tale decisione con una presunta e non veritiera apertura del cancello posto tra tribuna e spogliatoi dello stadio “Nocelleto” di Cesinali (AV).

Decisione che ha portato alla punizione della perdita della gara per entrambe le società, da parte del G.S.T.
Codesta società ha impugnato tale decisione, chiedendo giustamente la ripetizione della gara, nei termini previsti (precisamente il giorno 24/01/19), ma la discussione di tale ricorso, fondamentale ai fini della determinazione della parte alta della classifica, è avvenuta solo il giorno 11/03/19, dopo sollecito di questa società. Tale ritardo veniva giustificato, da parte del segretario della C.S.A.T., con un presunto errore telematico dei computer della L.N.D. Campania; palesando una insana volontà, da parte della giustizia sportiva, di insabbiare il procedimento, dal quale si evinceva palesemente la fondatezza degli atti dell’impugnazione.

Il ricorso, in modo vergognoso è stato rigettato, in quanto per una assurda regola, palesemente antidemocratica, l’unica fonte probatoria ai fini della determinazione dell’accaduto è il rapporto di gara dell’arbitro; e inverosimilmente nei processi sportivi non esiste il contraddittorio (che

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resta l’unico atto determinante a stabilire la verità).
Inutile dire come questa gara e i punti in palio erano fondamnetali per le due società, impegnate nel raggiungere la vittoria del campionato.

2) La decisione del G.S.T., riguardanti i presunti avvenimenti accaduti alla fine della gara del Campionato di Prima Categoria “Città di Mercogliano – Sporting Accadia”.
Decisione impugnata da codesta società, ma come volevasi dimostrare, rigettata dalla C.S.A.T. Campania, sostenendo come nel caso precedente che l’unica fonte probatoria è il rapporto di gara dell’arbitro.

Da precisare che durante questa gara era presente anche il Commissario di Campo, il quale ha anche lui allegato il proprio rapporto di gara. L’impugnazione della società verteva sulla contraddizione dei due rapporti di gara, che raccontavano due “verità” diverse.

Ma forse alla giustizia sportiva, non interessa ricercare la verità; interessa soprattutto fare in modo che le società presentino ricorso per po rigettarlo e incamerare le relative tasse.

Per i fatti sopra citati, gli associati, in modo unanime hanno deciso che nella prossima gara “Savignanese – Città di Mercogliano”, la squadra si presenterà con il numero minimo (7) di tesserati e valuterà se adottare la stessa decisione anche per le altre gare fino alla fine del campionato.

Alla luce di quanto accaduto, le uniche speranze di questa società sono affidate alla competenza ed alla passione indiscussa del Presidente della L.N.D., Vicepresidente della F.I.G.C., nonché concittadino, Cosimo Sibilia e il Vicepresidente del C.R. Campania, Carmine Zigarelli, augurandoci che si prodighino affinchè ci sia al più presto una riforma del Codice di Giustizia Sportiva, in modo da avere un contraddittorio tra le parti che garantisca la certezza della verità.

Un caloroso saluto e ringraziamento va ai primi ad essere stati danneggiati da questa estrema e clamorosa decisione, perchè impossibilitati a continuare ad esprimere la propria passione, serietà ed attaccamento, tra i quali spiccano i Calciatori: De Nunzio Fabrizio, Iandoli Giovanni, Bolognese Flaviano, Pescatore Ivan, Pirera Natale.

Inoltre un grande augurio al Direttore Sportivo, Signore Ferraro Antonio, per un brillante prosieguo di carriera.

Mercogliano, 30/03/19 IL PRESIDENTE

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