Questione stadio, Taccone esasperato: “Finiamola di far ridere l’Italia. Andremo a giocare fuori da Avellino se…”

Questione stadio, Taccone esasperato: “Finiamola di far ridere l’Italia. Andremo a giocare fuori da Avellino se…”

Il Presidente è stanco della vicenda e chiarisce: “Abbiamo speso una marea di soldi per questo progetto”

Tutto pronto l’incontro al Comune di Avellino in cui il presidente Walter Taccone insieme al presidente di Lega di Serie B Abodi incontrerà il sindaco del capoluogo irpino Paolo Foti. Sarà un incontro di chiarimento ma il presidente non ci va leggero alla vigilia del summit in un’intervista esclusiva rilasciata all’emittente Otto Channel 696.  Il presidente durante l’intervista che andrà in forma integrale in onda alle 18 sull’emittente locale parla della situazione relativa allo stadio definendola: “Una situazione abbastanza delicata. Speriamo che la città di Avellino non faccia brutte figure. Non faccio riferimento al nostro primo cittadino, che non è la sola persona che decide: ci sono una serie di personaggi, dirigenti e politici che dovranno dare il loro parere“. 

Il presidente non usa mezzi termini al microfono del collega Marco Festa: “Cerchiamo di non fare l’ennesima figura di merda. Già ne stiamo facendo in tutta Italia dato che continuo a sentire qualche dirigente poco attento, che, nonostante ci sia una delibera che deve essere solo ratificata, continua a sostenere che noi siamo debitori del Comune quando vantiamo circa 400 mila di crediti nei confornti del Comune stesso. Ma di cosa stiamo parlando? Se persone come queste non  sono in grado di fare i dirigenti vadano a casa, glielo chiedo per cortesia“.

L’augurio del presidente riguardo all’incontro di domani ha un preciso obiettivo: “Pretenderò di avere la delibera del Consiglio comunale o della Giunta sui crediti che l’Avellino deve avere dal Comune, che tra l’altro nessuno sta chiedendo dato che andranno spalmati in una nuova convenzione o in una nuova concessione: Spero che niente faccia inceppare nuovamente la cosa. Se così non fosse lunedì mattina vado a fare un decreto ingiuntivo per un milione e mezzo al Comune“.

Il presidente è stanco della vicenda e chiarische: “Mi sono lasciato andare perché non ne posso più di questa storia: ma come è possibile che il terzo piano non sa quello che fa il primo, il terzo o il secondo? Finiamola di far ridere tutta l’Italia. Che il Comune parlasse con un’unica voce: quando il sindaco e il vice sindaco esprimono la stessa opinione in merito alla vicenda non può il dirigente del terzo piano dire il contrario. Domani questa cosa va chiarita perché altrimenti prendo il progetto dello stadio e lo butto nel cesso. E me ne vado a giocare in un altro stadio. Lo dico ai miei tifosi: sono esasperato. Abbiamo speso una marea di soldi per questo progetto. E li abbiamo buttati. Adesso presenteremo un’ulteriore verifica, completa: manca solo il computo tecnico. Per farlo servono altri tre, quattrocentomila euro. Lo farò se mi dicono sì, non è che butto altri soldi per poi sentirmi dire dal cretino di turno: no, non si può fare perché manca questo e quello. Se la situazione non si risolve, invito i miei tifosi a non sottoscrivere l’abbonamento perché andiamo a giocare fuori da Avellino. Non mi faccio mettere il cappio alla gola da nessuno con i miei soldi“.

Domani ci saranno sicuramente nuovi risvolti sulla vicenda con il presidente Taccone pronto a chiarire ogni cosa sulla questione stadio che ormai si sta trascinando da troppo tempo.

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