Serie C – Trapani, De Simone: “Non ci sarà Genovese come diesse. Se non iscriverò club fate di me ciò che volete”

Serie C – Trapani, De Simone: “Non ci sarà Genovese come diesse. Se non iscriverò club fate di me ciò che volete”

di Redazione Sport Avellino

Tanto scetticismo intorno al Trapani Calcio dopo le ultime vicende che hanno coinvolto la nuova proprietà dell’irpino Maurizio De Simone. Negli scorsi giorni ha fatto discutere il licenziamento del diesse Raffaele Rubino a seguito di un faccia a faccia con i giocatori che lamentavano il non pagamento degli stipendi di marzo. Successivamente la società ha mostrato l’interesse per Damiano Genovese, dirigente irpino, per la carica di diesse, ma quest’oggi De Simone ha smentito l’arrivo del concittadino.

La conferenza stampa di quest’oggi si è svolta in un clima teso, con l’ad del Trapani Calcio visibilmente nervoso per la situazione del club e dell’aria che si respira intorno alla propria gestione: questa mattina la città siciliana si è svegliata con decine di scritte sulle mura della città contro l’attuale dirigenza. Ecco le parole nello specifico di Maurizio De Simone in sala stampa raccolte dal Giornale di Sicilia:

“Sono dispiaciuto dopo avere letto un comunicato stampa del sindaco di Trapani, il quale ha mostrato segni di incertezza nei confronti della nuova proprietà e una certa paura per determinate  ventilate scelte. Spero di avere presto un incontro col primo cittadino. Voglio ricordare a tutti che so bene quanto valga il nome di questa squadra soprattutto per chi vive lontano dalla città. Anche io sono un “emigrato” e comprendo benissimo certe situazioni. In due mesi ho ricevuto solo pressioni, minacce, insulti. Tutti voi non mi conoscete e nemmeno conosco voi (rivolgendosi in particolare alla tifoseria, ndr). Ho preso questa società che sicuramente non è un modello. Erano stati pagati solo i giocatori ma non i fornitori. Tanti hanno parlato di altri acquirenti come Heller ma è stato dichiarato fallito. Pure di Agnello però su di lui è inutile parlare. Sono spuntato io  e ho tanta voglia di far bene lavorando. Consentitemelo. Nel futuro non ci saranno più spese folli. Sono previsti dei tagli. La nostra politica dei pagamenti è a 30, 60 e 90 giorni. Chi non ci starà, potrà andarsene. Il nostro obiettivo è l’iscrizione al prossimo campionato e dobbiamo fare economia. Sono state fatte troppe spese in passato, sicuramente più della Juve Stabia che ha pure un organico più ampio. Nel futuro voglio investire molto sui giovani. Ho alcuni sponsor sottomano di cui non posso fare il nome e la cui presenza è legata al campionato che andremo a disputare.” Esonero Rubino ed ipotesi Genovese“Precedentemente avevo detto che sarebbe stato confermato ma poi, dopo aver parlato con lui per un mese e mezzo, abbiamo avuto delle divergenze di idee. Da qui è nato il suo esonero. D’altronde non è insostituibile. Nemmeno dovrà portare fastidi alla società, sia lui che l’ex direttore sportivo Daniele Faggiano (il quale ha fatto tanto in estate per dare una mano in fase di campagna acquisti-cessioni ndr.). Da qui a fine campionato non arriverà un nuovo direttore sportivo. Non ci sarà il diesse Genovese di cui qualcuno ha parlato tanto in questi giorni. Mister Italiano con un’accozzaglia di giocatori ci ha portato ad un punto dalla Juve Stabia. Farò di tutto per tenerlo a Trapani”. Breve passaggio su alcune accuse: “Io non ho fatto fallire né il Matera e nemmeno l’Avellino come qualcuno ha insinuato. Io voglio andare in serie B col Trapani. Sia chiaro per tutti. Ci sono diversi avvoltoi locali che girano intorno al Trapani e si stanno affidando a persone esterne”. Se il 24 giugno non iscriverò il Trapani al campionato potrete fare di me quello che vorrete. Ho i miei tempi e chiedo rispetto”.

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