Esclusiva Partenio-Lombardi – La convenzione del 2013, tutti i numeri e una verità: l’As Avellino non ha mai pagato il Comune

La verità nelle carte: tutti i passaggi dal 2009, anno di insediamento dell’As Avellino, ad oggi. Un contenzioso nato da lontano

L’abbiamo trovata. E finalmente tutta la cittadinanza può farsi una idea di quella che è la lunga diatriba per l’utilizzo dello Stadio Partenio-Lombardi. E soprattutto chiedersi perchè, in tantissimi anni, i soldi dei contribuenti siano andati a finanziare anche se in parte, la gestione di una struttura sportiva che dal 2009 non ha mai fatto incassare un euro all’amministrazione comunale. E cosa, alquanto strana è che se nella delibera del 12/06/2013 viene rinnovata la convenzione a Taccone per altri 8 anni (naturale scadenza quindi 2021 adesso), non si sia fatto nulla per intimare all’ex sodalizio biancoverde, di pagare il pregresso. Al di là delle compensazioni poi derivate dalla nascita del contenzioso di cui anche la Procura della Repubblica, almeno dalle ultime visite, indaga.

Capitolo 1 –

La delibera del 2013 conferma come dal 2009 al 2012, nelle casse comunale non sia finito un euro che sia uno. “Tale Associazione Sportiva, si legge, alla data del 31/12/2012 risultava debitrice , nei confronti di
questo Comune , per un importo pari ad €.247.324,00 , relativo ai canoni per le stagioni calcistiche 2009/2010 , 2010/2011 e 2011/2012 (pari a 6870,11 mensili ndr); che ,a tal proposito la predetta Associazione Sportiva presentava apposita istanza a questo Comune ,chiedendo di poter rateizzare detto debito; che , con delibera commissariale n. 6 del 10/01/2013, si è concessa all’Associazione Sportiva Avellino 1912 s.r.l. la rateizzazione del debito maturato nei confronti del Comune di Avellino; che la rateizzazione concessa prevedeva il pagamento del dovuto in quattro rate , di importo pari a € 60.306,89 ( IVA compreso) e l’ultima con scadenza 31/12/2013″. 

Quindi, andiamo per gradi. Nel gennaio 2013 Taccone chiede, ed ottiene, la rateizzazione dei 247324 euro in quattro rate da 60.306,89. Che, se si scorre la delibera, si scoprirà di non aver mai saldato perchè “con note prot. n. 15359/2013 e prot. 15361/2013, indirizzate anche al Commissario Straordinario, il responsabile del Settore Finanze evidenziava il permanere della situazione debitoria dell’Associazione Sportiva Avellino 1912 s.r.l. nei confronti dell’Ente Comune”. Bene, Taccone chiede di dilazionare. Nel frattempo prende tempo e non paga nemmeno la prima rata tanto da spingere il Settore Patrimonio a diffidarlo.

E lo si legge nella delibera. “Con nota prot. 20906/2013 del 02/05/2013, diffidava l’A.S. Avellino 1912 s.r.l. a corrispondere quanto dovuto per i canoni pregressi, giusta rateizzazione concessa e, nel contempo , invitava la stessa al pagamento delle mensilità scadute dal 15 settembre 2012 al 15/05/2013 non ancora pagate in base a quanto sancito con la convenzione stipulata il 12/08/2012 e riferita all’anno agonistico 2012/2013”

A maggio, quindi, il Settore Patrimonio alza l’attenzione. La squadra nel frattempo viaggia a vele spiegate verso la promozione in Serie B. Ma il debito aumenta. E anche vertiginosamente. Sale da 247.324 euro a oltre 320milaeuro perchè nel frattempo si è aggiunta un’altra stagione agonistica. Un altro anno di arretrati.

A questo punto Taccone si anima. E, grazie alla promozione in Serie B, ha una idea diabolica. E scrive al Comune invitandoli a non dare seguito alla diffida altrimenti la squadra avrebbe avuto problemi ad iscriversi al campionato anche perchè, con la B, avrebbe dovuto adeguare lo stadio alle nuove normative. “Anticipo tutto io anche le spese di competenza del Comune – sembra scrivere nella missiva indirizzata al Comune di Avellino – “.

E la conferma arriva dalla delibera comunale stessa. Leggete bene.

“Vista la nota del 20/05/2013, con la quale il prof. Walter Taccone, presidente dalla A.S. Avellino 1912 s.r.l. , in riferimento alla posizione debitoria, chiedeva di soprassedere a dare esecuzione alla diffida di cui al punto precedente , in quanto a breve , per rendere possibile l’iscrizione della squadra al Campionato di Serie “B” stagione 2013/2014 , si sarebbero dovuti effettuare una seriedi lavori di adeguamento dello stadio, i cui costi , se autorizzati , anche per le parti di competenza del soggetto Proprietario ( Comune di Avellino), sarebbero putanti essere anticipati dalla stessa società e, conseguenzialmente, andare a ripianare il debito ad oggi maturato dalla stessa Società nei confronti del Comune di Avellino. A tal proposito , la Società chiedeva al Comune di fissare a breve una riunione, nel corso della quale avrebbe meglio illustrato la proposta e fornito copia del progetto contenente gli interventi a farsi nonché copia dei relativi computi economici”. 

Fermi tutti. Perchè da questo punto in poi, comincia il lungo tira e molla. Perchè è pur vero che Taccone comincia a fare lavori ma per l’Amministrazione Comunale, poi, questi lavori sono eccessivi e non verranno riconosciuti in toto. Ma nel frattempo l’ex patron dell’Us Avellino ha bloccato i pagamenti al Comune e procede con la ristrutturazione del Partenio-Lombardi. Taccone presenta il conto: 962.000 Euro. E tutto di un colpo da debitore, diventa creditore. E così continua la delibera.

“Vista la documentazione relativa agli interventi a farsi predisposta dall’A.S. Avellino 1912 s.r.l. ,che tiene conto anche delle prescrizioni fornite dai tecnici FIGC a seguito della verifica di conformità dell’impianto calcistico, effettuata in data 24/05/2013 , consegnata a questo Comune nel corso della riunione del 05/06/2013 , il cui importo complessivo ammonta ad € 962.000,00; Considerato che il Settore GOP, Sez. Impianti Sportivi, a cui la documentazione tecnica è stata successivamente trasmessa , relazionava sul progetto presentato dall’A.S. Avellino 1912 s.r.l., considerando tali lavori necessari per l’iscrizione della Società Sportiva alla serie calcistica superiore (prevista perentoriamente entro il 20/06/2013) riconoscendo a carico del Comune solo una parte di essi il cui importo sarà successivamente determinato; che questo Ente ha trasmesso il suddetto progetto alla Prefettura di Avellino, chiedendo la convocazione della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ; che la Prefettura di Avellino , con nota del 10/06/2013, ha invitato questo Comune a partecipare alla riunione della predetta commissione fissata per le ore 10,00 del giorno 13/06/2013 per l’esame della documentazione relativa alla pratica “Stadio Partenio A.Lombardi”.

Di nuovo attenzione. Il Comune, come avete letto, ci tiene a precisare che non tutti i 962.000 euro sono di sua competenza e mette subito il segno a terra quando, nel passaggio che leggerete adesso, precisa. “Il debito pregresso non può essere in nessun modo compensato”. Eccolo il passaggio chiave.

“che non risulta tecnicamente possibile procedere a compensazione di debiti pregressi con l’esercizio delle spese correnti.

Perfetto. Il Comune sembra dire. Tutte le spese che ci hai portato non sono a carico nostro. I debiti pregressi non si compensano e vanno pagati. La delibera si chiude così.
“Ritenuto , pertanto, opportuno che questa Amministrazione , prioritariamente , fornisca linee guida agli uffici Comunali competenti in materia , circa la eventuale futura stipula di nuova convenzione per l’utilizzo della struttura sportiva in questione alla A.S. Avellino 1912 s.r.l. ,onde rendere possibile l’iscrizione al campionato di calcio di serie “B” stagione sportiva 2013/2014 , garantendo l’utilizzo dello stadio Partenio A. Lombardi alla Società neo promossa in serie “B. Acquisito il parere favorevole espresso dal Responsabile del Settore Finanze
PROPONGONO DI DELIBERARE
la premessa è parte integrante del presente dispositivo;
Dare mandato agli Uffici Comunali di predisporre la eventuale convenzione di affidamento alla A.S. Avellino 1912 s.r.l. dello Stadio Partenio A.Lombardi alle seguenti condizioni:
1) preventivo pagamento , da parte della Società A.S. Avellino 1912 s.r.l., del debito pregresso , ammontante a complessivi € 354.537,26 comprensivo di IVA e salvo
conguaglio per eventuali lavorazioni effettuate dalla stessa società, in corso di verifica da parte degli uffici Comunali;
2) la convenzione avrà durata di anni otto con decorrenza dalla stagione calcistica
2013/2014;
3) il canone annuo resta confermato in €.93.644,40, oltre IVA ;
4) i lavori da eseguire sono quelli di cui al progetto sottoposto alla Commissione pubblici spettacoli ,qualora approvato;
5) i lavori di cui al progetto approvato devono , comunque , essere , preventivamente , autorizzati dal Settore GOP di questo Comune ; lo stesso GOP svolge l’alta sorveglianza , al fine di garantire l’esecuzione dei lavori a regola d’arte ed il rispetto dei tempi di realizzazione così come da cronogramma allegato allo stesso progetto;
6) di autorizzare la A.S. Avellino 1912 s.r.l.ad eseguire anche i lavori a carico del Comune di Avellino il cui importo deve essere quantificato dal Dirigente del GOP tenendo conto
anche delle economie realizzabili, di norma , a seguito di regolare gara di appalto e prevedendo la possibilità di scomputare tali costi con i canoni annui , fino alla
concorrenza dell’intero importo anticipato;
7) di consentire agli uffici competenti l’inserimento , in convenzione , di ulteriori clausole
a garanzia del rapporto tra le parti;

Quindi, ed è questo il passaggio su cui Taccone punta, in fase di delibera il Comune autorizza la società, anche per lavori futuri a scorporare dal canone annuo di 93644,40 euro (7803,70 euro) i lavorai anticipati da Taccone. Che diventano tanti e poi tanti a detta del patron tanto da rendere la situazione di difficile lettura. Agli atti mancano gli ultimi passaggi. Mancano le delibere ed è giusto che per una operazione trasparenza l’amministrazione Ciampi le pubblichi. Anche per capire, allo stato attuale, quale è la situazione reale. Specie sul sintetico che ha fatto nascere la contesa tra As Avellino e Avellino ssd. A questo punto, sembra lecito affermare, che l’Amministrazione Comunale, vista la volontà di Taccone di non vietare l’utilizzo dello stadio, si deve fare da garante.

Taccone è debitore o creditore nei confronti del Comune di Avellino? Perchè al momento l’Assessore Buglione tace su questo punto? E perchè il sindaco Ciampi non interviene dicendo la verità sui conti dello Stadio?

 

A cura di Massimiliano Santosuosso e Michelangelo Freda

Video Esclusivo – Taccone è infuriato: “La Covisoc? E’ una stronzata…”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy