Basile incorona Leunen: “E’ il punto cardine del sistema di Avellino”

Basile incorona Leunen: “E’ il punto cardine del sistema di Avellino”

La guardia della Betaland Capo d’Orlando scommette sulla Sidigas: “Con questo gruppo farà strada”

In carriera detiene il record di triple  in serie A (ben tredici) mandate a bersaglio il 13 gennaio 2002 in occasione di  Skipper Bologna – De Vizia Avellino. A distanza di oltre quattordici anni da quel pomeriggio, Gianluca Basile tornerà ad affrontare la Scandone. Non lo farà con la canotta dei felsinei di cui è stato anche capitano (vincendo lo scudetto nel 2000 e nel 2005 oltre ad aver partecipato alla Final Four di Eurolega a Tel Aviv nel 2004) ma in veste di veterano che ha contribuito alla salvezza per il secondo anno consecutivo della Betaland Capo D’Orlando. Con tre giornate di anticipo la compagine di patron Sindoni ha festeggiato l’agognato obiettivo che sembrava impossibile da raggiungere nel match d’andata (il 27 dicembre 2015) quando la Sidigas diede inizio alla striscia di dodici vittorie consecutive, vincendo al PalaFantozzi con un quarto periodo autoritario.

Basile domenica arriverete ad Avellino con la salvezza già in tasca. Si aspettava di raggiungere  questo traguardo con tre giornate di anticipo?

“Avremmo potuto centrarlo anche prima, ma l’importante è essere riusciti a farlo. Fortunatamente siamo fuori dalla bagarre per la salvezza grazie agli scontri diretti vinti con le concorrenti.”

L’arrivo di Boatright ha rappresentato la svolta per la vostra stagione?

“Sicuramente è stato un acquisto importante, ma la cosa più determinante è stata che si è svuotata pian piano l’infermeria così da poter esprimerci al meglio. Ci siamo ritrovati e i risultati ci hanno aiutato a riavere fiducia in noi.”

Che impressione ha della Sidigas Avellino? Affronterete una squadra che potrebbe raggiungere il secondo posto.

“È una squadra molto forte con un organico notevole pieno di buoni giocatori. Sono riusciti a tenere viva una striscia di vittorie veramente lunga e quando vinci tutti gli automatismi migliorano facilmente.”

C’è un giocatore della squadra biancoverde che l’ha sorpresa in particolare?

“Sono tutti ottimi cestisti inseriti bene in un sistema preciso. Se devo dire un nome faccio quello di Maarten Leunen perché per me è il punto cardine del sistema di Avellino. Ho giocato con lui, è un ragazzo di grandissima intelligenza cestistica e comprensione del gioco che anche quando non fa punti e non brilla nelle statistiche mette tutti nelle condizioni migliori. È una sorta di playmaker aggiunto che migliora anche le prestazioni dei compagni.”

Milano vincerà comodamente lo scudetto o la “sua” Reggio Emilia gode di qualche chance?

“Milano sicuramente è la squadra da battere perché è la più attrezzata, ma non c’è mai nulla di certo prima che si alzi la palla a due. Le gare vanno giocate. Reggio, così come altre squadre compresa Avellino, ha senz’altro chances di vincere il tricolore. Gli emiliani l’hanno sfiorato l’anno scorso e posso arrivare in fondo anche in questa stagione.”

La vedremo ancora sui parquet nella prossima stagione  segnare le sue triple in uscita dai blocchi?

“Eh (ride..) Ancora non lo so. Si vedrà..”

E’ stato una colonna della Nazionale Italiana. Ha giocato le Olimpiadi del 2000 e del 2004. C’è da scommettere su questa Italia? Quale può essere l’impatto di un coach come Messina che lei ben conosce?

“È un gruppo che gioca insieme da tanto, è vero che Messina avrà poco tempo per organizzare tutto al meglio, ma è un grande allenatore che sa ottimizzare i tempi e mostrare tutto il potenziale. I giocatori però devono metterci anche del loro, perché alla fine in campo ci stanno loro. Devono essere bravi a capire in fretta cosa vuole Messina da loro e mettersi tutto a disposizione senza alcun tipo di egoismo.”

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