Sacripanti: “Gara persa in attacco, sbagliate le esecuzioni dei giochi”

Sacripanti: “Gara persa in attacco, sbagliate le esecuzioni dei giochi”

Il mea culpa del tecnico biancoverde: “Torino ha giocato la sua partita, adesso massima concentrazione nel preparare il match contro Cremona”

«Abbiamo perso per demerito nostro ma va dato atto a Torino che, a differenza nostra, ha giocato la partita che doveva giocare. Sotto il profilo dell’impegno non siamo venuti meno ma abbiamo fallito diverse soluzioni importanti, abbiamo tirato male da tre punti e qualche giocatore non ha dato quello che poteva dare. In sostanza non abbiamo rispettato il piano partita. Siamo stati confusionari, pasticcioni e poco lucidi. Se giochi così su un campo del genere quando di fronte hai gente come come Dyson e White è chiaro che perdi». Analisi onesta e lucida quella fatta da coach Sacripanti nel dopogara del PalaRuffini nel commentare la prima sconfitta del 2016 per la Scandone a cui va imputato di non aver eseguito alla perfezione il piano gara preparato in settimana:«Mi suona strano e mi fa anche un po’ di rabbia perché questa squadra ha sempre fatto le cose giuste. Dobbiamo affrontare l’argomento insieme. Il piano lo decido io e non mi ha fatto piacere vedere la squadra farsi prendere dalla foga. Soprattutto in una partita del genere. Non penso ad un rilassamento perché questo gruppo è composto da giocatori seri. C’è da capire perché siamo stati così frettolosi e capire che non dobbiamo essere così stupidi da ripetere gli stessi errori un’altra volta».

Il cambio di passo della Manital Torino nella terza frazione guidata da Dyson ed Ebi ha creato non pochi problema alla squadra biancoverde: «Camminavamo nei giochi invece di fare velocità. Ci siamo intestarditi nel trovare il rito nei primi 10 secondi. Non sono stato bravo io a riuscire ad impormi però è giusto anche mettersi a tavolino nello spogliatoio e capire perché. Siamo stati pasticcioni e dovevamo giocare con più calma, mi fa piacere, però, che la squadra ci ha creduto fino all’ultimo secondo».  Sacripanti indica anche dove la Scandone ha commesso il principale degli errori: «Non penso che l’abbiamo persa in difesa, quanto in attacco. Sarò ripetitivo ma non abbiamo rispettato il piano partita. Per la prima volta non siamo riusciti a fare quello che volevamo».

Domenica alle 12 c’è il match casalingo contro Cremona. E’ uno scontro decisivo per provare a tenere alte le chance di conquistare il terzo posto: «Tiriamo una riga e pensiamo alle prossime quattro gare del campionato. Abbiamo l’obbligo di ribaltare il vantaggio contro Cremona. Questa sconfitta ci deve dare forza in più».

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