Avellino, alla scoperta del nuovo Biraschi

Avellino, alla scoperta del nuovo Biraschi

Scelto per la sua adattabilità alla difesa a tre oltre al suo grande talento

Sulle orme di Biraschi: stessa età, stessa gavetta nelle categorie inferiori, stessa personalità da vendere. È con queste credenziali che Marco Perrotta (’94), nuovo acquisto biancoverde, si presenta ad Avellino (leggi qui). I lupi lo hanno prelevato con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Pescara, società nella quale Perrotta è cresciuto e che lo ha appena ripreso a costo zero dal Teramo (il classe ’94 era finito anche nella nostra top 11 svincolati di Lega Pro – leggi). Gran temperamento e già una buona esperienza per il centrale difensivo: 99 presenze in Lega Pro tra Paganese e Teramo e una in B, all’ultima giornata, in Pescara-Cittadella nella stagione 2010-2011. Forte nel tackle, ottimo fisico, piede sinistro e un discreto vizietto del gol (3 centri in biancorosso); nella difesa a tre di Vivarini in questi ultimi due anni ha agito prevalentemente da perno centrale. Può però giocare anche sul centrosinistra. Ed è per questo che De Vito e Toscano hanno pensato a lui. Una scommessa sì, ma fino ad un certo punto. Sul talento del giovane difensore molisano c’è da scommetterci. La gavetta in terza serie ne ha forgiato le doti tecnico-tattiche e il carattere. Ora l’occasione in B per salire definitivamente sul treno del grande calcio. Quel treno perso qualche anno fa quando, nel Pescara dei miracoli, Zeman era molto tentato dal lanciarlo prima che un grande infortunio ne frenasse l’ascesa. All’epoca fu corteggiato persino dal Milan e da altre società di Serie A. L’Avellino ci punta forte. Con la convinzione di aver pescato un altro gioiello dalle serie inferiori. Biraschi docet.

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