Da domani agli ordini di mister Novellino: Leonardo Morosini il sogno che diventa realtà

Da domani agli ordini di mister Novellino: Leonardo Morosini il sogno che diventa realtà

La presentazione prevista nel pomeriggio di domani con il giocatore pronto a indossare le scarpette per il suo primo ingresso al Partenio-Lombardi

Da sogno impossibile a splendida realtà. Dopo una lunga rincorsa, finalmente Leonardo Morosini è un nuovo calciatore biancoverde. Una trattativa estenuante, fatta di alti e bassi, che alla fine si è conclusa nel migliore dei modi per la gioia soprattutto di Novellino, voglioso di disegnare sul giovane trequartista il suo nuovo Avellino. Ottenere il placet del calciatore, inseguito da mezza Serie B, non è stato facile. Ma alla fine il pressing dello stesso Novellino e la volontà del Genoa di mandarlo in Irpinia hanno fatto sì che quello che appariva un sogno impossibile si concretizzasse. Morosini, come detto, è il giocatore che nella testa di Novellino può cambiare equilibri e aspirazioni dell’Avellino.

Classe ’95, Morosini nasce a Ponte San Pietro (Bergamo) e muove i primi passi da calciatore nelle giovanili dell’Inter. In maglia nerazzurra vive cinque stagioni soddisfacenti, coronate dal titolo di capocannoniere conquistato nella categoria Esordienti. Con il salto tra i Giovanissimi regionali arriva anche il cambio di maglia, con Leonardo che sceglie di seguire il fratello Tommaso (classe ’91, oggi al Piacenza) all’Albinoleffe. Le buone prestazioni offerte con la nuova squadra attirano su di sé le attenzioni del Fulham. L’affare pare delineato, ma l’inserimento del Brescia cambia le carte in tavola. Morosini sceglie le Rondinelle a causa della corte serrata dell’osservatore Nazario Gatti. Lo stesso scopritore di Hamsik, uno che di trequartisti evidentemente se ne intende. Tra le fila delle Rondinelle, Morosini si imbatte in una serie di allenatori pronti a scommettere sul suo potenziale e sulle sue indubbie qualità. Uno di questi è Ivan Javorcic, che ai tempi della Primavera ha il merito di spostarlo qualche metro più avanti e di metterlo in condizione di rendere al meglio (8 reti in 22 presenze nella prima vera stagione da mezzapunta). Dalle meraviglie tra le giovanili alla prima squadra il passo è breve. Morosini fa il suo esordio in B il 10 maggio del 2014 contro la Reggina e due settimane dopo trova anche il primo gol, quello del 3-0 nella sfida alla Juve Stabia. Nella stagione successiva scende in campo per 23 volte e realizza un solo gol prima di ergersi a protagonista alle Universiadi in Corea del Sud, dove trascina l’Italia alla conquista dell’oro. La stagione 2015-16 è poi quella della definitiva esplosione del ragazzo, che realizza 8 gol in 32 presenze. Alla seconda giornata arriva contro la Salernitana (gli scherzi del destino…) la prima doppietta tra i professionisti; dopo un gol realizzato al Trapani mostra la bandiera francese per commemorare le vittime dell’attentato del 13 novembre e si guadagna così gli applausi e il rispetto persino dell’Equipe. Tutti parlano di lui come di uno dei migliori prospetti del calcio italiano e il salto in massima serie (con il ritorno all’Inter) pare scontato. Il Brescia decide però di tenerlo e sotto la guida di mister Brocchi trascina i compagni nella prima parte di campionato (4 gol in 13 presenze) guadagnandosi così anche la convocazione in Under 21. A gennaio i tempi sono maturi per il passaggio in Serie A. Morosini lascia la B con uno score di 77 presenze, 14 gol e 7 assist. Le difficoltà del Grifone, impegnato nella lotta per non retrocedere, gli impediscono però di trovare lo spazio sperato. A fine anno saranno solo 4 gli spezzoni totalizzati in maglia rossoblu.

Il prestito all’Avellino, tuttavia, può essere un nuovo trampolino di lancio per il classe ’95. In Irpinia, infatti, numerosi giovani di talento hanno trovato la consacrazione per poi esibirsi su palcoscenici importanti. Novellino, maestro nel valorizzare questo tipo di calciatori, già si frega le mani. Per caratteristiche tecniche, infatti, Morosini sembra essere il profilo ideale per quello che è il 4-4-1-1 su cui punterà ancora Novellino. I lupi erano alla ricerca di un calciatore bravo a giocare tra le linee, veloce e capace di garantire un buon numero di gol ed assist. Morosini possiede tutta queste qualità ed è bravo anche nel gioco senza palla. Il meglio di sé lo dà però quando avanza palla al piede e si avvicina all’area di rigore. A quel punto è capace sia di finalizzare (ottimo il suo destro dalla distanza) che di servire l’assist vincente al compagno. Il suo baricentro basso gli permette di saltare con facilità l’uomo nell’uno contro uno. Ma la caratteristica che di sicuro ha affascinato di più Novellino è sicuramente la sua capacità d’inserimento in area di rigore, un qualcosa che il tecnico di Montemarano richiede costantemente al proprio trequartista. Morosini sa farsi trovare pronto sia sullo scarico del centravanti che sui cross degli esterni, sui quali si fionda spesso e volentieri con i tempi giusti. Dalla sua l’ex Brescia ha anche un’ottima resistenza fisica. La sua propensione al rientro in fase difensiva, infine, non si trova spesso in un giocatore dotato delle sue qualità tecniche e balistiche.

Nonostante i dubbi che hanno accompagnato questa lunghissima trattativa, è fuori da ogni discussione il fatto che Morosini giunga ad Avellino con la voglia di fare bene per riguadagnarsi sul campo l’opportunità di giocare in Serie A. Per la B il giocatore è un lusso ed è quello che può cambiare obiettivi e ambizioni in casa biancoverde. Oltre all’iniezione di qualità, il suo arrivo ridà entusiasmo ad una piazza sin qui non troppo esaltata dalla campagna acquisti. A Morosini ora il compito di non deludere e di trascinare i biancoverdi in un campionato che si preannuncia avvincente. Con la consapevolezza che i sogni, anche se apparentemente irraggiungibili, possono anche trasformarsi in realtà.

 

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