L’analisi – Ha ragione Toscano, c’è ancora tanto da lavorare. Anche sul mercato

L’analisi – Ha ragione Toscano, c’è ancora tanto da lavorare. Anche sul mercato

Alla prima vera uscita ufficiale contro una Casertana in ritiro da due giorni, l’Avellino convince solo in parte. Col mercato ancora aperto, il reparto che ha bisogno di essere attenzionato di più è il centrocampo

Ha ragione Mimmo Toscano. C’è ancora tanto da lavorare. Non solo in campo ma anche dietro le scrivanie. Con le tante uscite annunciate (Tavano in primis, Rea a ruota e tanti altri baby da parcheggiare altrove come Soumarè, Petricciuolo, Ventola per citarne alcuni), l’Avellino visto contro la Casertana, non ha fatto vedere grandi cose. Sono le classiche partite d’agosto, ma contro una Casertana in ritiro solo da pochi giorni, è emersa una evidente falla sulla mediana. Tanta qualità (che non basta mai), ma poca quantità. Insomma, un centrocampo che fino ad ora ha pochi muscoli e tante idee. D’altronde anche lo stesso tecnico, ospite di recente nel programma condotto dal duo Zappella/D’Avenia a PrimaTivvù nel corso di Estate Contatto Sport, evidenziò la necessità di dover rinfoltire il centrocampo con calciatori di “rottura”. La partenza di Mariano Arini alla Spal e l’assenza contro la Casertana di Angelo D’Angelo (ascoltato oggi in Procura Federale per la presunta combine di calcioscommesse in cui è implicata indirettamente l’Avellino) hanno fatto il resto. L’Avellino ha bocciato l’autocandidatura di Mudingayi. L’ex bolognese è lontano anni luce dall’indossare la maglia dei lupi. Alternative per ora non ce ne sono. O almeno, la società le ha individuate ma non sponsorizzate.

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