L’inchiesta – Sette anni di Taccone: 170 calciatori tra intuizioni e clamorosi flop

L’inchiesta – Sette anni di Taccone: 170 calciatori tra intuizioni e clamorosi flop

La stagione che sta per concludersi è la settima dell’era Taccone. Una gestione contrassegnata da tre promozioni (1 sul campo, 2 ripescaggi), il sogno Serie A sfiorato e qualche delusione. È giusto dunque porre l’accento sulla gestione sportiva di queste sette annate, affidata inizialmente a Nicola Dionisio (nelle prime 2 stagioni) e poi ad Enzo De Vito. Circa 170 sono i calciatori passati per l’Irpinia, tra grandi intuizioni (Zappacosta, Izzo, Trotta, Bastien) e clamorosi flop (Biancone, Togni, Tavano).

La stagione che sta per concludersi è la settima dell’era Taccone. Una gestione contrassegnata da tre promozioni (1 sul campo, 2 ripescaggi), il sogno Serie A sfiorato e qualche delusione. È giusto dunque porre l’accento sulla gestione sportiva di queste sette annate, affidata inizialmente a Nicola Dionisio (nelle prime 2 stagioni) e poi ad Enzo De Vito. Circa 170 sono i calciatori passati per l’Irpinia, tra grandi intuizioni (Zappacosta, Izzo, Trotta, Bastien) e clamorosi flop (Biancone, Togni, Tavano). P_zappacosta.jpgUno degli aspetti da evidenziare di questi sette anni è sicuramente il fatto di aver sempre costruito buone squadre con un budget ridotto: un grande pregio riconosciuto giustamente da tutti, ma che si è trasformato in difetto quando c’era da fare il definitivo salto di qualità (vedi gennaio 2014). Un limite, poi, ha riguardato i cosiddetti acquisti “col botto”: quando l’Avellino ha preso “giocatori di nome”, offrendogli anche ingaggi piuttosto pesanti, ha sempre fallito (Tisci, Correa, Soncin, Togni, Tavano). TogniAndiamo dunque ad analizzare nel dettaglio, stagione per stagione, i top e i flop del mercato biancoverde.

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