Toscano e la fama di “Cannibale”: adesso però sente la pressione

Toscano e la fama di “Cannibale”: adesso però sente la pressione

Il tecnico ha dalla sua la fama di essere uno duro. Tanto da etichettargli l’etichetta di cannibale. Nessuno pensa che i tre anni di contratto lo hanno addolcito. Ed è per questo che è arrivato il momento di dire le cose come stanno

Ho trascorso il mio tempo, oggi a Lioni, ad osservare solo Mimmo Toscano. L’ho fissato a lungo sulla panchina mentre l’Avellino giocava. Ho cercato di capire, seppur da lontano, come stava vivendo la partita. E l’immagine consegnata ai miei occhi è stata eloquente. Mi è parso rassegnato, quasi a voler chiedere a se stesso, e spesso, cosa stava succedendo all’Avellino. Eppure era una amichevole contro una formazione di serie D. Doveva essere una passeggiata. Non fosse altro per dimostrare che l’Avellino visto a Bassano non era quello vero. L’ha vissuta con forte tensione questa amichevole il mister. Ha spesso allargato le mani, quasi sempre ad ogni errore. A lungo a rimproverare Sbaffo che, dall’altro lato, sembrava non rispondere alle sue consegne nonostante l’avesse schierato titolare. E l’ho visto spesso incitare Belloni che sotto i suoi occhi e sulla stessa pertinenza di campo ha dato l’impressione di un ragazzino che giocava per le prime volte al calcio. E, cosa importante, dialogava spesso con Mokulu e Castaldo, quasi a voler ottenere da loro quello che la squadra non riusciva a dare. L’ho osservato davvero a lungo e non mi ha fatto una buona impressione. Toscano già sente la pressione della piazza? Eppure è uno navigato ed abituato. Forse si, in questo momento di debolezza della squadra, anche il Cannibale ha perso le sue certezze. Mettendo in soffitta il 3-4-3 rilanciano il 3-5-2. “E’ quello che mi dà più garanzie – ha chiosato -” Incredibile. Dopo un mese di ritiro l’allenatore cambia già modulo”. Possibile? Si. Perchè? Perchè al momento i lupi non hanno mediana. E quelli provati e riprovati non forniscono garanzie. Anche oggi D’Angelo, contro una formazione di serie D, ha mostrato cenni di calo di tenuta. Ed Omeonga non ha fornito garanzie. L’assenza di Paghera è decisiva forse. E lo sarà per le prossime settimane. Ma il 3-5-2 mette in soffitta Verde. L’unico, al momento, in grado di offrire brillantezza e velocità. Altra grana da gestire senza turbare nessuno. Insomma, nessuno vorrebbe essere ora nei panni del Cannibale. Che forse pubblicamente non alza la voce visto che la finestra di mercato è ancora aperta per altre due settimane. Ma speriamo che lo faccia nelle secrete stanze. Con lo stesso pugno duro con cui ha imposto di chiudere le sedute di allenamento a stampa e tifosi per poter allenare i suoi lontano da occhi indiscreti. Speriamo che Toscano sia lo stesso Cannibale di Terni. Ci piace immaginarlo così. Altrimenti sarebbe una grossa delusione.

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