Calcio – Urina sull’immagine del Santo. Reazione furiosa dei tifosi locali: accade ad Angri

Calcio – Urina sull’immagine del Santo. Reazione furiosa dei tifosi locali: accade ad Angri

E’ accaduto nel torneo di Promozione campana. La gari Angri-Sanseverinese è finita 3-2 e gli ospiti accusano: “Minacciati fino alla sconfitta”

 

E’ un susseguirsi di accuse e repliche. Fatto è che, quanto accaduto in Angri-Sanseverinese, gara valida per il Torneo di Promozione campana, ha dell’assurdo. Cerchiamo di ricostruire i fatti. Gli ospiti sono in vantaggio, all’intervallo, grazie al gol di Barbarisi. Poi accade l’impossibile. Un atleta della formazione irnina si defila dalla panchina per via di urgenti bisogni fisiologici personali e non curante del contesto va ad urinare su un muro dello Stadio. Episodio già discutibile se non fosse per il fatto che su quel muro è raffigurata l’immagine di San Giovanni, Santo Patrono di Angri e “custode spirituale” dello stadio sportivo “Novi”. Apriti cielo. Veemente la reazione dei supporters angresi condita da tentativi di invasione, lancio di oggetti contundenti e minacce all’indirizzo del calciatore e dei colleghi tesserati ospiti. Un clima incandescente che secondo il sodalizio sanseverinese era comunque creato ad arte sul campo e sugli spalti. Il finale è infuocato e l’Angri completa la rimonta vincendo 3-2. E su Facebook arriva la nota della società della Sanseverinese. “E’ inaccettabile assistere per una semplice partita di calcio a comportamenti ben lontani da quello che questo sport raccomanderebbe – recita la nota – E’ accettabile perdere un campionato per propri demeriti ed assumendosi le proprie responsabilità. E’ inaccettabile deviare l’andamento di una partita con minacce, invasioni e intimorimenti vari nell’indifferenza di chi dovrebbe tutelarci o di chi come il direttore di gara inevitabilmente finisce nella morsa della paura. Non è questo il calcio che sognavamo, siamo stufi di queste angherie”. Secca la replica del patron dell’Angri che al quotidiano locale conferma. “Nessuna violenza, il calciatore che ha commesso quella grave offesa è stato allontanato dagli stessi suoi dirigenti”. Ora la parola passerà al Giudice Sportivo.

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