Di Canio non è solo: da Anelka a Van Persie, quante esultanze equivoche

Di Canio non è solo: da Anelka a Van Persie, quante esultanze equivoche

Da Anelka a Kaitidis, passando per l’italiano Di Francesco. Le esultanze più equivoche della storia del calcio europeo

ROBIN VAN PERSIE

Quella di Di Canio è solo l’ultima grande provocazione del mondo sportivo. Perché di calciatori ed atleti che esultano in maniera ambigua ce ne sono tantissimi. Abbiamo provato a “scegliere” alcuni casi clamorosi. Alcuni più recenti, altri meno

La corsa sotto i tifosi, poi la mano a taglio sul petto, all’altezza del cuore e il braccio che scatta in avanti, teso, tipico del saluto nazista. E’ l’esultanza di Robin Van Persie, finita nella bufera dopo la vitttoria 5-3 del suo ex Arsenal sul Chelsea. Dopo la budera l’olandese si difende e sul suo profilo twitter precisa “Mi è stato fatto sapere di alcune ridicole accuse riguardo il festeggiamento di uno dei miei gol di sabato. E’ totalmente grottesco che si possa interpretare l’atto di “spazzolare” la mia spalla e poi rivolgermi ai miei tifosi con qualcosa di diverso dal dimostrare gioia. Insinuare questo è insultante e assolutamente assurdo in quanto non mi è venuto in mente assolutamente nulla del genere”.

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