Gargantini di RSI: Possiamo salvarci. E senza soffrire troppo stavolta

Gargantini di RSI: Possiamo salvarci. E senza soffrire troppo stavolta

Gargantini di RSI (Radiotelevisione Svizzera) commenta il mercato dell’ Us Avellino

Caro direttore,

rieccomi, per una prima analisi del mercato. Per iniziare però faccio autocritica, doverosa: Novellino è rimasto e pure un biennale ha firmato. Non l’avrei mai detto e difatti espressi il mio scetticismo sulle possibilità di una sua permanenza. Significa che ha ricevuto le rassicurazioni auspicate. Oppure, e mi viene più spontanea questa chiave di lettura, è talmente innamorato del calcio e del suo lavoro che, pur di continuare a vivere il campo quotidianamente, ha preferito credere a quanto gli veniva promesso anziché aspettare i fatti. Sia quel che sia, da Novellino si riparte ed è un dato positivo. E mi si dice che sia pure soddisfatto del mercato fatto fin qui. Buon per lui.

A me sembra che in mezzo a tanto quaquaraqua, a presunte trattative e sogni irrealizzabili, finora siano arrivati onesti gregari di categoria. Ma nessun elemento in grado di cambiare (in positivo) gli equilibri della squadra. Si sta lavorando un po’ meglio dell’anno scorso, quando cavalcammo l’onda di giovani prestiti senza un briciolo di logica, ma non si è riusciti a comprare quei giocatori che, appunto, avrebbero garantito il salto di qualità. Perché quella è merce che costa e con Taccone rimasto solo non penso si possa spendere più di tanto. L’arte dell’arrangiarsi è il piatto forte di De Vito dall’anno della promozione, speriamo ci si azzecchi di nuovo.

Di sicuro si annuncia una serie B più rognosa perché le retrocesse e le promosse hanno alzato il livello, di sicuro noi nella migliore delle ipotesi potremo salvarci senza faticare fino al secondo tempo dell’ultima partita. Di più mi pare irrealistico.

Ammesso, e chiudo, che Ardemagni rimanga, che Radu sia bravo come Radunovic e che qualcuno dei vari difensori ingaggiati non faccia rimpiangere Djimsiti.

Ora aspettiamo il calendario, il sorteggio di Coppa e gli ultimi assestamenti di mercato. Con una preghiera però: basta vendere fumo e ipotizzare top-player. Ad Avellino, in questo Avellino, non ne arriveranno. La proprietà non ne ha i mezzi.

 

 

Omar Gargantini

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