L’editoriale – Incertezze, affari, litigi, nuove inchieste: ci state facendo morire per la seconda volta

L’editoriale – Incertezze, affari, litigi, nuove inchieste: ci state facendo morire per la seconda volta

Dichiarazioni al vetriolo, dispetti, litigi, nuove inchieste. Il pallone è business ma al bene dei tifosi chi ci pensa?

L’inizio è stato peggio della fine. Più sofferto del gol di Castaldo liberatorio contro un Latina fallito e retrocesso. Ma all’Avellino chi ci pensa? Nessuno. E basta con le solite analisi. Basta. In questi 8 anni di gestione Taccone non veniteci a dire che nessuno ha mai tentato di prendere questa squadra per darle maggiore lustro. Ci ha provato Vigorito ed è stato ricacciato. Ci ha provato Preziosi ed è stato lo stesso. Ci ha provato D’Agostino e la trattativa è destinata a chiudersi di nuovo. Taccone per la prima volta è uscito allo scoperto. “Ci sono 4-5 offerte migliori di quelle di D’Agostino, alcune con 2 milioni di euro in più. Però preferisco D’Agostino perchè è irpino”.

Ma che discorso è? L’Avellino è in vendita o no? L’Avellino può essere venduta o è il solito giochetto per poi dire alla piazza: “Avete visto? Volevo venderla, non l’ha presa nessuno e quindi comando io”. Bene. Ci auguriamo di vivo cuore che presto questa “tiritera” finisca presto.

Perchè al momento l’unica cosa certa è che l’Avellino dovrà affrontare nel 99% dei casi un nuovo processo di giustizia sportiva. E avremo una nuova spada di Damocle sulla testa per mesi e nel nuovo campionato che si aprirà ufficialmente a fine agosto. Ma, in tutto questo, c’è qualcuno che pensa ai tifosi?

Si?

C’è?

E allora dimostratelo perchè la poca chiarezza allontana Novellino. E allontana il mercato e i futuri calciatori che saranno contattati. Qualcuno ci dica quanto vale ufficialmente l’Avellino. Perchè fino ad ora abbian sentito parlare di holding, di quote, di percentuali ma i tifosi, quelli che lo scorso campionato, hanno contribuito per un milione di euro sulle entrate della società, non hanno capito niente. Che succederà? Che succederà ora? Si andrà avanti a tentoni?

Una cosa sia chiara a chi resterà e chi verrà. Quel lupo sul petto, appartiene ai tifosi. Grazie a Dell’Anno e alla Sud, quel lupo appartiene alla gente. E questa gente è pronta anche a scendere in piazza per manifestare dissenso. E ha il poter di far venir meno anche il contributo di un milione a stagione. E a quel punto, visto che si parla di business, un milione in meno pesa. Eccome se pesa.

Ora, una volta che avrete finito i vostri affari, fateci un fischio.

Quando avrete finito di mercanteggiare sulla passione della gente, fateci sapere. Siamo falliti una volta e ci siamo rialzati. Si può prendere in giro la gente una volta, due. Ma alla terza c’è malafede. E quella, si sa, non si perdona.

Quindi fate presto. Non ci interessano le vostre litigate davanti ai microfoni o dietro a scrivanie. Abbiamo un processo sportivo da affrontare e una stagione da onorare.

Fate voi, quindi. Fate pure con calma. La gente è stanca. Di tutto. Ma soprattutto di voi e delle vostre prese in giro.

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