L’Iran squalifica i due calciatori simbolo: hanno osato giocare contro Israele

L’Iran squalifica i due calciatori simbolo: hanno osato giocare contro Israele

Lo scontro fra l’Iran ed Israele continua anche sul rettangolo di gioco. A quanto riportato da Liberation e ripreso da più testate internazionali, due giocatori, Masoud Shojaei, capitano della Nazionale Iraniana ed Ehsan Hajisafi, 27 anni, sono stati espulsi dalla nazionale del’Iran

Lo scontro fra l’Iran ed Israele continua anche sul rettangolo di gioco. A quanto riportato da Liberation e ripreso da più testate internazionali, due giocatori, Masoud Shojaei, capitano della Nazionale Iraniana (con 84 presenze) ed Ehsan Hajisafi, 27 anni, (probabilmente il giocatore più noto in patria, che di presenze ne ha fatte segnare 71) sono stati espulsi dalla federazione iraniana per aver preso parte alla gara di ritorno fra Panionios e Maccabi Tel Aviv, valevole per l’Europa League.

Da sottolineare che all’andata i due non si sono aggregati al team, rinunciando alla trasferta in Israele, stato non riconosciuto politicamente da Teheran e di conseguenza anche sul profilo sportivo, ricevendo dal club greco una multa per tale rifiuto.

L’Iran, che è già qualificato ai prossimi Mondiali di Russia, vede perdere due pedine fondamentali per la propria nazionale

Dure le parole del Ministro per lo Sport Iraniano Mahammad Reza Davarzani, che ha dichiarato inaccettabile tale affronto, considerando che da oltre 40 anni, nessun sportivo iraniano ha mai accettato di affrontare gli sportivi Israeliani:

 ces 38 dernières années (depuis la création de la République islamique), aucun de nos sportifs n’a accepté d’affronter des sportifs du régime sioniste même aux jeux Olympiques. Deux joueurs ont ignoré cette question au motif qu’ils ont un engagement avec leur club, mais qu’en est-il de leur engagement envers la grande nation iranienne

Evidentemente poiché commesso da due dei giocatori più noti dell’Iran, e quindi influenti implicitamente sull’opinione pubblica.

I giocatori giustificano il loro gesto appellandosi al contratto che hanno col club, al quali di certo è difficile sottrarsi, ma il gesto in patria vien considerato inaccettabile.

Dall’altra parte, fronte Israeliano, il Ministro degli Esteri israeliano ha elogiato la decisione di ignorare il diktat di Teheran.

Intanto il Maccabi Tel Aviv, in tutto questo clamore politico, ha vinto entrambe le gare per 1-0, qualificandosi al turno successivo, mentre in Iran i supporters della nazionale non hanno ben gradito quest’esclusione, considerando i due giocatori come pilastri fondamentali.

Adesso bisogna vedere come reagirà la FIFA dinnanzi a tale caso.

 

 

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