Sidigas Avellino in Polonia contro la sorpresa del girone A

Sidigas Avellino in Polonia contro la sorpresa del girone A

Dopo la sosta natalizia, riprende per la Sidigas Avellino il cammino nella Basketball Champions League.

di Federico Contrada, @federicocontra6

Ripartirà dalla città polacca di Wloclawek (domani 8 gennaio alle 18,30)  il cammino della Sidigas Avellino nella Basketball Champions League 2018-2019. Contro la squadra dell’Anwil Wloclawek, pertanto, i biancoverdi d’Irpinia cercheranno di porre un altro mattoncino importante per raggiungere l’obiettivo della qualificazione agli ottavi di finale della rassegna europea, dato che essi sono al secondo posto del girone A con 2 punti di vantaggio sulla quinta in classifica (accedono alla fase successiva le prime quattro di ogni raggruppamento).

Anwil, alla sua prima partecipazione in Champions, si sta rivelando come la formazione-sorpresa di questo girone: essi sono infatti quinti, in piena corsa per la qualificazione, con un record di 4 vittorie e 5 sconfitte; una delle gare perse dalla formazione polacca fu proprio quella del Paladelmauro, andata della terza giornata di questa regular season europea. In quella partita, disputata il 23 ottobre davanti a poco più di mille spettatori, la Sidigas si impose per 105-102; fu una vittoria sofferta, quantomeno per il fatto che, per aver ragione dell’Anwil, gli irpini furono costretti all’overtime dopo aver subito il canestro del 94 pari a meno di un secondo dalla sirena del quarantesimo minuto. MvP di quel match fu Norris Cole, che sfiorò la tripla doppia in quanto autore di 33 punti con 9 assist e 8 rimbalzi.

La stella americana non gioca più ad Avellino, ma ciò non compromette assolutamente le possibilità di vittoria dei Lupi irpini: Anwil è sicuramente una squadra da temere, ma di certo non può vantare lo stesso talento individuale del roster allenato da Nenad Vucinic. Ciò, nonostante, i polacchi sono una squadra che trova con facilità la via del canestro: viaggiano infatti con una media-punti di 81,6 a gara nelle partite di Champions, dove sono inoltre la quarta squadra migliore in assoluto nella percentuale realizzativa dei tiri da due (55,1%). Anche nell’Energa Basket Liga(il campionato della Polonia) è confermata questa tendenza, con un totale di  1.283 punti realizzati in 14 partite, ossia una media di oltre 91 punti segnati a partita. Va aggiunto inoltre che, in questa competizione, la squadra allenata dal croato Igor Milicic è in striscia di vittorie da ben 9 partite: l’ultima sconfitta risale infatti al 2 novembre, ed in questo lasso di tempo Anwil è riuscita a battere anche la capolista Zielona Gora (che affrontò la Sidigas nella Champions della scorsa stagione).

Anwil è una squadra che senza dubbio trae la sua forza dal collettivo: nel suo roster,difatti, non c’è un “giocatore-stella”, ma una serie di giocatori validi che hanno trovato una buona chimica di squadra. La dimostrazione di ciò è data dalle statistiche: il miglior marcatore della squadra è dunque l’ala forte Valerii Likhodei per quel che riguarda la Champions ( ventitreesimo assoluto con 14,3 punti a partita) ma diventa l’ala piccola Michal Micholak in campionato (14,1 punti-gara, mentre in Champions si ferma a 13,6). Completa la batteria degli “scorer” dell’Anwil la guardia americana Chase Simon, mattatore della gara d’andata con ben 23 punti realizzati: per lui medie-punti quasi identiche nelle due competizioni: 13,6 in Champions, 13,9 in campionato.

Probabilmente il vero punto debole è il gioco interno: Anwil ha, infatti, un solo centro vero e proprio, ossia Josip Sobin, che però paga qualche centimetro rispetto ai suoi pari-ruolo europei, essendo alto “soltanto” 2 metri e 5 centimetri; il ventinovenne atleta polacco è il miglior rimbalzista dei suoi in campionato con 5,5 di media-gara, ma scende a 3,9 di media nelle 9 partite europee fin qui disputate; nella Champions, d’altro canto, i polacchi sono la ventiseiesima (su 32) squadra per quanto concerne il totale di rimbalzi catturati (circa 32 a partita, contro i 40 della Sidigas Avellino); anche nella gara d’andata, d’altronde, gli italiani sovrastarono a rimbalzo i polacchi, catturandone ben 11 in più (54 contro 43).

In definitiva, contro la squadra in cui gioca anche l’ex di turno Szymon Szewczyk ( trentasei anni e non sentirli, 7 punti in 16 minuti giocati mediamente sia in Champions che in campionato) alla Sidigas occorrerà avere un buon gioco di squadra per riuscire a vincere. Dovendo far fronte ad una squadra organizzata, Nichols e compagni non potranno dunque  permettersi disattenzioni difensive nè tantomeno attacchi forzati. Giocando da squadra affiatata, con abnegazione difensiva e lucidità in attacco, i biancoverdi riuscirebbero a contenere il gioco avversario, mettendosi così in condizione di far valere la propria superiorità in termini di talento individuale.

 

 

 

 

 

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