“Vagliù Garibaldi, facite ammuina”: dai tempi di Baffone, la Scandone brilla ancora”

“Vagliù Garibaldi, facite ammuina”: dai tempi di Baffone, la Scandone brilla ancora”

#iocicredoancora e la terza puntata curata da Antonio Caggiano. I suoi ricordi sul basket e una speranza “Verde” per il calcio.

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Non so perché o forse lo so, ma l’esordio con vittoria della Scandone Avellino (pronunciata con la sc di scoppio) mi ha fatto venire in mente‎ un grande personaggio del basket avellinese e irpino: Rino “Baffone” Persico. Un grande personaggio che ho avuto il piacere di conoscere e apprezzare per il lungo periodo in cui ho seguito le vicende del basket biancoverde, dalle serie minori fino all’approdo in serie A1. Erano gli anni in cui nel Paladelmauro, che non era così com’è oggi, e prima ancora anche fuori dal Paladelmauro, si urlava Scandone Scandone pronunciandola con la sc di sci. Erano anni in cui c’erano tanti avellinesi sul parquet, uno per tutti, Mimmo Bellizzi. Erano tempi in cui, e questo me lo raccontava proprio Baffone Persico, per rimettere in sesto una partita che sembrava ormai dall’esito disperato, dalla panchina biancoverde si alzava l’urlo: “Vagliù, Garibbaldi” (sì proprio con due b) e la tattica di squadra cambiava, o meglio, scompariva per lasciare spazio al caos più assoluto, almeno all’apparenza. Spesso era una mossa così destabilizzante per gli avversari che le partite riuscivano a essere rimesse  in sesto. Un po’ come avveniva nella flotta militare borbonica quando scattava l’ordine “Facite ammuina” e tutto l’equipaggio all’improvviso sembrava animato da pura follia, in modo da confondere il nemico e sorprenderlo non appena scattava l’ordine dell’attacco. Perché questa riflessione? Perché spesso più della perfezione ci attirano le preziose imprecisioni. Più degli schemi rigidi e perfetti ci piacciono le intuizioni e il talento. E nell’ultimo weekend abbiamo avuto il piacere di vedere, sia nel calcio che nel basket, un assaggio di talento, intuizione e libertà di inventiva. Verde nel calcio e Green nel basket (i cognomi sembrano costruiti a tavolino) hanno illuminato il gioco nelle rispettive formazioni con la fantasia. Merce rara. Naturalmente con prospettive diverse. La Scandone infatti è chiamata a recitare un ruolo da protagonista nel campionato appena iniziato e ha tutti gli strumenti per poterlo fare. Per l’Avellino calcio invece c’è da sudare per costruire, pezzo dopo pezzo, un percorso in questa stagione che ancora non si sa fin dove possa portare. Io aspetto fiducioso, del resto #iocicredoancora.
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