15 anni fa l’addio a Marco Pantani: anche l’Irpinia nella leggenda del Pirata

15 anni fa l’addio a Marco Pantani: anche l’Irpinia nella leggenda del Pirata

A 15 anni dalla morte dell’indimenticabile Pirata, riproponiamo un ricordo di Pantani, legato ad un suo arrivo al Giro d’Italia 1998, al Laceno, che diede il la ai suoi successi

di Redazione Sport Avellino

 15 ANNI SENZA IL “PIRATA”

Da 15 anni a questa parte ogni maledetto 14 febbraio una ferita si riapre e squarcia l’anima e il cuore di tutti gli italiani. Tanto è passato da quando Marco Pantani è andato via in fuga per l’ultima volta, lasciando dietro di sé il dolore dei suoi ultimi anni di vita e un mistero che ancora oggi è fitto di ombre, di dubbi, di silenzi assordanti. Il ciclismo – per sua natura – è uno sport di fatica e sudore, di salite e discese, capace di rendere gli uomini eroi. E questa era la sorte di Marco – baciato da un talento smisurato e al tempo stesso da una fragilità profondamente umana – che è stato, è e resterà uno degli atleti più amati di sempre. Non per le vittorie o per la bacheca, ma per come vinceva. Non per la schiacciante superiorità sugli avversari, ma per le emozioni che riusciva a trasmettere. Non per il suo tragico destino, ma per il suo modo così semplice eppure così straordinario di essere Campione.

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