Abodi vs Tavecchio: in corso l’elezioni per la presidenza della FIGC

Abodi vs Tavecchio: in corso l’elezioni per la presidenza della FIGC

Nelle prossime ore scopriremo il nuovo presidente della FIGC.
La sfida è fra l’uscente Carlo Tavecchio e il Presidente di Lega B Andrea Abodi.

Sono in corso le votazioni per eleggere il nuovo presidente FIGC, stando  alle ultime proiezioni il presidente uscente risulta essere in leggero vantaggio.

Tavecchio è forte del sostegno della maggior parte della Lega Serie A, della Lega Nazionale Dilettanti e dell’Associazione Allenatori. Attenzione però per lo sfidante Abodi, egli ha i numeri per tentare il sorpasso contando sull’appoggio di AIC (Calciatori), Lega Pro, Lega B vantando un ottimo operato in lega B.

Il neo presidente della Lega Nazionale Dilettanti , l’Irpino Cosimo Sibilia, conferma l’appoggio a Tavecchio: “Cinque settimane di presidenza per comprendere la macchina che mi è stata affidata, ci sentiamo il cardine del sistema. Caro Carlo, sono felice io e la LND di essere il cardine della tua rielezione alla Figc”.

Tavecchio esamina il suo operato passato, ribadendo la notevole crescita che egli ha apportato alla FIGC da quando ha ricevuto la carica di presidente, ma che per far si che il suo progetto venga portato a termine ha bisogno di un altro mandato, ” ci sono troppe cose da fare, le politiche giovanili, investendo ulteriormente nel settore tecnico. La qualificazione del sistema passa attraverso la formazione ampliata e resa obbligatoria per tutti i dirigenti. Serve una forte identità di vedute che in questi due anni non c’è stata. E’ tempo di mettere da parte i personalismi. Il rinnovamento è iniziato da tempo, occorre proseguire”

Abodi va giù pesante, “Non ho nessuna intenzione di spiegare perché mi senta migliore o peggiore” cosi esordisce il presidente di Lega B, che mostra il suo operato in Lega B e la consapevolezza di aver portato apportare un aumento del fatturato del 350%.

“Stiamo copiando un po del modello tedesco, inglese, francese… io voglio essere il portatore del modello italiano.” Nonostante le parole di rispetto nei confronti dell’operato di Carlo Tavecchio, Abodi è intenzionato a voler rivoluzionare il sistema calcio italia, effettivamente non incorrendo più modelli calcistici a noi lontani, ma cercando i innovare, trovare una soluzione consona alla gestione italiana.

La sfida fra i due candidati si basa essenzialmente su due modi di rivoluzionare il calcio italiano, Tavecchio spinge per una Serie A, sempre con 20 squadre ma con 2 retrocessioni, quindi in serie B  le promozioni diventerebbero 2 a fronte di 20 squadra nel campionato. In Lega Pro si passerebbe da 3 a 2 gironi con un totale di 40 club iscritti, con l’apertura alle seconde squadre di A (le attuali Primavere) in Lega Pro senza che queste abbiano promozioni o retrocessioni.

Abodi invece preme per una riforma dei campionati sulla base della concertazione, privilegiando parametri qualitativi a quelli quantitativi, l’ammodernamento degli stadi partendo dall’esperienza di ‘B-Futura’, la revisione della giustizia sportiva con l’uso della tecnologia e controlli più efficienti sul Fair Play Finanziario in collaborazione con le Leghe.

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