All-In #AvellinoSpal: Novellino, l’àncora di salvezza

All-In #AvellinoSpal: Novellino, l’àncora di salvezza

Se si escludono la prova sufficiente di La Spezia e la buona reazione in casa col Novara, infatti, da quel momento in poi l’Avellino non è più stato lo stesso. Questione di testa, ma non solo

Il bivio. Nell’anticipo di venerdì sera al Partenio contro la Spal, l’Avellino si giocherà una grossa fetta del proprio destino. È vero, dopo la gara con gli estensi ne mancheranno altre nove. Ma in questo momento della stagione un altro ko rischierebbe di gettare nello sconforto un ambiente scosso e deluso dal brutto ko di Terni e dagli ultimi risultati negativi. Al contrario una vittoria darebbe lo slancio giusto per affrontare al meglio il finale di stagione. A maggior ragione perché arriverebbe contro una squadra molto importante come quella di Semplici. Basta analizzare i numeri della Spal per capire che ai lupi servirà la gara perfetta. Gli emiliani occupano il secondo posto in classifica e vantano il miglior attacco del torneo (52 gol realizzati) e il miglior rendimento esterno (24 punti). Prima del ko casalingo con il Frosinone, gli uomini di Semplici non perdevano da oltre tre mesi. Numeri importantissimi, ma dai quali l’Avellino non deve lasciarsi spaventare. Riprendere la marcia verso la salvezza è un imperativo categorico. Una marcia interrotta sostanzialmente a Vercelli. Se si escludono la prova sufficiente di La Spezia e la buona reazione in casa col Novara, infatti, da quel momento in poi l’Avellino non è più stato lo stesso. Questione di testa, ma non solo. La lunga rincorsa per risalire la classifica sta pesando anche sulla condizione fisica della squadra. Una squadra che deve ritrovare innanzitutto fiducia, voglia e cattiveria. E toccherà inevitabilmente a Novellino dargliele. Il mister non è esente da responsabilità per la gestione delle ultime partite: troppo poco turnover, troppi uomini fuori condizione (o posizione) schierati. Ma tutti sanno che la rinascita biancoverde dipende solo e soltanto dal mister: è lui la vera àncora di salvezza. Ha già rialzato l’Avellino dalle ceneri, sa già come farlo. La sua sagacia tattica, la sua esperienza e le sue doti da motivatore sono le certezze da cui ripartire. Senza paura, già dalla gara con la Spal.

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