All-In #CarpiAvellino: 4-4-2, equilibrio e semplicità

All-In #CarpiAvellino: 4-4-2, equilibrio e semplicità

Un solo obiettivo: ritornare ad ululare. Dopo due ko consecutivi e numerose difficoltà vissute fuori dal campo, l’Avellino va a Carpi con la voglia, anzi l’obbligo di ritrovare sé stesso

Un solo obiettivo: ritornare ad ululare. Dopo due ko consecutivi e numerose difficoltà vissute fuori dal campo, l’Avellino va a Carpi con la voglia, anzi l’obbligo di ritrovare sé stesso. La sconfitta nell’ultima gara con il Frosinone ha messo fine al filotto di risultati utili al Partenio (3 vittorie consecutive) e ha confermato le sensazioni negative che hanno accompagnato questa prima parte di campionato biancoverde. Al netto degli errori arbitrali, gli uomini di Toscano hanno ancora una volta messo in mostra tutti i loro limiti sotto il punto di vista del gioco e della personalità. La squadra fa fatica a stare in campo. Anche quel 4-3-3, che sembrava aver dato qualche certezza in più, si è rivelato essere un modulo poco adatto alle caratteristiche della squadra. Gonzalez da terzino, dopo un inizio positivo, è in seria difficoltà; Crecco non è un difensore di fascia. Lasik è sempre più un pesce fuor d’acqua nella mediana a tre e l’attacco, con il solo Castaldo a provare a dar fastidio ai difensori avversari, non punge (0 gol fatti nelle ultime due). Le numerose pedine di cui dovrà fare a meno Toscano per la trasferta del Cabassi (D’Angelo e Djimsiti, ma non solo), però, potrebbero paradossalmente favorire l’ascesa di un modulo che pare il più adeguato alle caratteristiche e al momento del suo Avellino: il 4-4-2. Questo modulo garantirebbe sicuramente più equilibrio nelle due fasi, offrendo una maggiore copertura al centro e sugli esterni e andando ad aumentare il peso e la pericolosità offensiva (con Mokulu affiancato da uno tra Castaldo e Ardemagni). La difesa, che ha sin qui subito 17 reti, sarebbe più protetta nonostante l’assenza di Djimsiti e un giocatore come Lasik, fin qui anonimo, potrebbe finalmente giocare nel suo ruolo preferito e cioè da centrale in una mediana a 4. In attesa di tempi migliori, il canonico 4-4-2 tutto semplicità ed equilibrio potrebbe essere la soluzione per risistemare l’Avellino. Un Avellino che deve tornare ad ululare. Domenico Abbondandolo
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