Altro che stadio…Ad Avellino serve una società che fa emozionare

Altro che stadio…Ad Avellino serve una società che fa emozionare

La lunga querelle che inizia con le dichiarazioni del patron sullo stadio si conclude con una riflessione

Emozionarsi. Lo stadio si riempie con la programmazione. Con la serietà. Con la voglia di non prendersi e non prendere in giro. Nessuno. Le provocazioni ormai sono fatti consolidati. Ed è anche vero che quando Taccone parla, nel 99% dei casi fa danni. Si, fa danni. L’ultima sullo stadio sa di muffa. La gente non va allo stadio perchè l’Avellino non tira più. La gente non va allo stadio perchè questa società non fa innamorare. Tante promesse mancate, molte bugie. Qualche tempo fa lanciammo un sondaggio. Era il novembre del 2016. E finì con un 74% di tifosi che risposero: “Non abbiamo fiducia del duo Gubitosa-Taccone”.

 

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Era l’Avellino di Toscano. Ora le cose sono cambiate. L’Avellino naviga in acque discrete ma non tranquille (calcisticamente parlando ndr). Ma in poche ore, si è rivisto il Taccone che molti tifosi hanno imparato a non prendere più in considerazione. Prima Novellino nel mirino (spero che non faccia come Rastelli  aggiunse dopo la vittoria col Carpi ndr). Poi lo Stadio (tanto la gente non viene, meglio chiudere magari la Terminio per avere più gente raccolta ndr).

Non entriamo nel merito della libertà che un patron può avere nel gestire la sua azienda. Taccone può fare tutto quello che vuole. Ma non deve dimenticare la contestazione feroce che una Irpinia tutta gli ha riservato qualche mese fa, con striscioni apparsi in ogni dove, per mancate promesse. E il patron non deve dimenticare che in più occasioni ha chiesto tregue (anche quest”anno ndr) disattendendo poi gli impegni (caso Toscano in primis ndr).

La gente è stanca e si è disinnamorata. Se i bambini si allontanano dalla passione è perchè non si fa nulla per coinvolgerli. Se i più grandi non vanno allo stadio è perchè sono stanchi di dover dare fiducia ad una dirigenza assente e cieca. Se al Partenio-Lombardi ci sono sempre 5mila presenze è perchè quei 5mila sono e rappresentano lo zoccolo duro. Sono quelli che non tradiranno mai la maglia. Attenzione: la maglia, i colori. E non la società. O i calciatori. O l’allenatore. O il suo staff. 

Non si dimentichi il caso Toni. Messi alla berlina da un dirigente ospite, con tanto di scuse e con accuse infamanti. Tutti prosciolti, senza che la società abbia alzato un dito o una voce nell’immediato dopo gara. I comunicati, sono arrivati tardi, fuori tempo massimo. 

Oggi, per via di quell’episodio, la Curva ha perso i suoi ultras più rappresentativi. Ma è andata avanti lo stesso. Anzi, considerando le gravi perdite, è andata anche meglio. Perchè ha lottato. 

Invece di lamentarsi, il patron, faccia un esame di coscienza. Perchè la gente non viene più allo stadio? Perchè, quelli che non rappresentano lo zoccolo duro, stanno a casa?

La risposta è semplice. E non c’è pay-tv che tenga.  Questa società non fa innamorare più. La gente non si riconosce. La gente è stufa di uscite poco infelici. La gente è stanca. E non c’è più sondaggio che tenga. Nemmeno più le provocazioni o le dichiarazioni di un patron riusciranno a scuotere l’ambiente. Quello si è già fatto una idea. E non la cambierà. Almeno nella maggioranza. Perchè in un Paese democratico, è la maggioranza quella che vince…

 

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