Avellino Calcio – Un mese per chiudere: Taccone alza la posta?

Avellino Calcio – Un mese per chiudere: Taccone alza la posta?

Ne avevamo parlato dieci giorni fa: ora i contatti e i colloqui entrano nel vivo. Sembrerebbe che il patron ha posto una condizione: 13milioni di euro per il 60%. Per ora sono ritenuti troppi

O si fa entro l’anno o salta tutto. Ormai le indiscrezioni che circolano si fanno insistenti e i tempi sembrano essere maturi per decidere di passare la mano. Al di là delle dichiarazioni di circostanza e delle smentite di facciata normali, i contatti e i colloqui per tentare un passaggio di consegne si fanno sempre più insistenti. C’è una cordata di imprenditori pronti a rilevare l’Avellino. A capo di essi c’è Fabrizio Preziosi, il figlio di Enrico Preziosi, patron del Genoa. E al suo fianco un imprenditore irpino il cui nome è coperto dal massimo riserbo. A curare la trattativa un noto consulente di Napoli. Di numeri non se ne parla, o almeno le cifre non sono note. Ma, stando ai ben informati, l’attuale socio di maggioranza dell’Us Avellino Walter Taccone avrebbe, usiamo il condizionale, chiesto una cifra molto alta per privarsi del suo attuale 60%. Si parlerebbe di 13 milioni di euro. Troppi, al momento, decisamente troppi. Perchè se questa potrebbe essere la reale valutazione del 60% dell’Us Avellino, vorrebbe significare che tutto il pacchetto azionario si aggirerebbe attorno ai 21milioni di euro. La situazione è al vaglio dei consulenti. Di qui, secondo indiscrezioni e fonti molto attendibili, sarebbe legato anche il discorso della cessione di Biraschi al Genoa. Un prestito con diritto di riscatto a 1,7 milioni di euro. Una garanzia, la riterrebbero in molti, che equivarrebbe alla parola data a Preziosi di trattare la cessione dell’Us Avellino. C’è un mese di tempo: entro un mese o si chiude o salta tutto. Anche perchè la posizione di classifica dell’Avellino non è delle migliori e ogni giornata che passa potrebbe pesare e non poco nell’economia del valore dell’attuale società. Naturalmente, al momento, le cifre sono improponibili. Basta considerare che il Pisa, valutato 11 milioni, è in vendita, con un parco giocatori quasi tutto di proprietà a differenza dell’Avellino che vanta numerosi prestiti in rosa. Su cifre più ragionevoli c’è la sensazione che l’affare possa chiudersi. Anche per bocca del patron che in una intervista ad una radio locale ha confermato la volontà di lasciare qualora arrivasse un’offerta concreta. E’ la stessa di cui ne abbiamo già parlato su SportAvellino 15 giorni fa (LEGGI QUI) e che il patron si affrettò a smentire immediatamente nel corso di una trasmissione sportiva locale.

+++SEGUONO AGGIORNAMENTI+++

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