Avellino – L’esclusione atto dovuto: ok al ricorso ma sarà penalizzazione

Avellino – L’esclusione atto dovuto: ok al ricorso ma sarà penalizzazione

L’esclusione della Covisoc è un atto dovuto. Irregolarità nella ricapitalizzazione. Più gravi la posizione del Bari. Praticamente escluso il Cesena

di Redazione Sport Avellino

La posizione del Cesena, delle tre, è la più grave. La società romagnola si è iscritta pro-forma con una documentazione carente, incompleta. Il club di Lugaresi è quasi praticamente fuori dalla Serie B. Delicata la posizione del Bari. Mancano tre milioni per completare l’aumento del capitano e c’è tempo fino al 16. Come per l’Avellino che a quanto pare avrebbe avuto problemi con la fideiussione da 800mila euro presentata a garanzia dell’iscrizione. “La nostra fideiussione proviene da una società che ha un indice di solvibilità tre volte superiore allo standard richiesto. L’abbiamo pagata tanto, più del dovuto”. Sono state le parole del patron, riportate anche da Irpiniaoggi.it

Ma per capire la realtà dei fatti bisognerà attendere la nota ufficiale dell’organo competente. Il patron ha parlato di fideiussione ma ci potrebbero essere problemi anche legati alle garanzie prestate in sede di aumento di capitale sociale. Sembra tutto strano. Taccone, anche se visibilmente nervoso, non può considerarsi uno sprovveduto.

Fatto è che in sede di bocciatura in prima istanza, la società avellinese si metterà sicuramente a posto ma non potrà evitare una penalizzazione sicura che al momento è quantificabile in due punti. Sarà una partenza quindi ad handicap. Il meno 2 appare al momento l’unico scenario positivo di un inizio stagione terrificante. Purtroppo.

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