Calcio Avellino – Rinvia la chemio per il derby: il messaggio alla squadra dopo il ko

Calcio Avellino – Rinvia la chemio per il derby: il messaggio alla squadra dopo il ko

Poche righe ma con contenuti altissimi. Il messaggio di Flavio Puleo è una lezione di vita per tutti. Specie per i calciatori e la società

di Massimiliano Santosuosso, @MaxSantosuosso

Un presidente in Belgio. Una società assente nonostante un derby da vincere o almeno da non perdere vista la classifica. Ma niente. L’Avellino a Salerno non è proprio sceso in campo. E’ rimasto a casa. Non pervenuto nonostante l’attesa e non pervenuto nemmeno dopo le dichiarazioni deliranti di Novellino a fine partita.

C’è chi a quella partita non voleva rinunciarci. C’è chi aveva posticipato la chemio pur di essere presente all’Arechi. L’amore per la propria squadra, la propria terra. L’amore per i colori. Questione di appartenenza. Questione di onore. Questione di cuore. Ma che ne sanno Taccone, Novellino e i tanti “calciatori” che sono scesi (o non scesi) in campo all’Arechi. Che ne sanno loro che mentre rincasavano super scortati, lui era ancora in viaggio per tornare a casa. Lui è Flavio. Di cognome fa Puleo. Ed è un inno alla vita. Un inno all’amore. Un inno all’Irpinia. Doveva ricoverarsi per il ciclo di chemio venerdì. Niente. Niente di niente. Ai medici lo aveva detto. “Non ci pensate proprio, io ho il derby. Ho l’Avellino. Ci vediamo lunedì”. E niente. Non lo avevano convinto. Con carattere fermo, forte, da uomo vero, lui è riuscito a portare il suo gruppo degli Insuperabili in ogni stadio d’Italia. E non poteva non esserci con i suoi ragazzi a Salerno. E dopo una prestazione di quel livello, il suo sfogo. Con tanto di immagini. Flebo per combattere il “bastardo” che deve essere battuto. Flebo su flebo. Chemio su chemio. Il giorno dopo il derby. Il giorno dopo quel ko vergognoso e mortificante.

 

“Devo dire la verità… avevo rinviato il rientro in reparto per potermi godere il derby e vedere una squadra tosta e pronta a riscattare la perdita dell’andata ….ma non è stato cosi…infatti sento meno dolore stamattina che sto facendo terapia rispetto la deludente sconfitta a cui ho dovuto assistere ieri e che mi ha fatto più male … con i miei INSUPERABILI a Salerno….la mia rabbia è che vorrei far vivere alla squadra le difficoltà e sacrifici che noi INSUPERABILI affrontiamo ogni volta che seguiamo la squadra sia un casa che fuori per infondere in loro un po dell’amore, tenacia e forza d’ animo che ci mettiamo per questi colori ……noi ci saremo sempre ovunque e comunque oltre ogni …BARRIERA !!!

Ecco, se esiste una società, stampi questo messaggio con le foto e ne riempia lo spogliatoio. Se esiste una società, ne dia una copia a tutti i fenomeni biancoverdi. Almeno proveranno vergogna. E capiranno. Forse. Che c’è chi darebbe la vita per vedere la propria squadra del cuore vincere. Ma non sempre vincere. Va bene anche perdere, ma con dignità. La stessa di Flavio, che con forza ha rimandato la chemio… Si, aggiungiamo noi e rimarchiamo. La chemio. Per vincere. Per continuare a vivere con forza e sorrisi.

La lezione di Flavio resterà nella storia del calcio biancoverde. Forse non solo di quello irpino ma è un messaggio che lancia a livello nazionale. La squadra prima di tutto. L’amore per la squadra della propria città prima di tutto. E adesso, stampate. E fateli trovare sulle panchine negli spogliatoi i suoi messaggi. Serviranno a far capire a tesserati, dirigenti, presidenti, accompagnatori, che c’è gente disposta a tutto per l’Avellino. A tutto. Ma proprio a tutto.

In quanto a Flavio, non ho nulla da aggiungere. Non scrivevo da parecchio. Ma il tuo messaggio lanciato sulla mia bacheca non poteva rimanere inascoltato. Tu sei un inno alla vita amico mio. Ci vediamo presto. Ma non allo stadio amico mio. Non ci tornerò più. Te l’ho promesso mesi fa. Con con questa società. Ci vediamo al negozio, nella tua bottega. Per un altro giro in macchina… Ciao Flavio, a presto. Ti vogliamo un mondo di bene

 

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