Calcio Avellino – Verde contro la maledizione del numero 7: lui c’è, Novellino ci crede

Calcio Avellino – Verde contro la maledizione del numero 7: lui c’è, Novellino ci crede

Sembrava l’ennesima maledizione della maglia numero 7 (ricordiamo Soncin e Tavano ), ma con l’arrivo di Novellino, Verde è diventato una pedina inamovibile del 4-4-2:

La partita col Benevento, se da un lato lascia l’amaro in bocca per i due punti persi, seppur il pareggio sia arrivato solo nei minuti finali contro la secondaforza del campionato, dall’altro fa ben sperare per il cammino dei lupi. La squadra è in ripresa e il lavoro di Novellino pian piano inizia a farsi vedere, specialmente su alcuni calciatori. Uno su tutti Daniele Verde, il giovanissimo attaccante arrivato in prestito dalla Roma.
Di questo derby ricorderemo sicuramente la sua prodezza, con la quale all’ottavo minuto del primo tempo ha portato in vantaggio i lupi grazie uno splendido sinistro a giro dopo una progressione palla al piede, che si è insaccato nell’angolo alto alla destra del portiere, il quale non ha tentato nemmeno l’intervento. Un gol bellissimo. Non è un caso che gli unici due gol della gestione Novellino siano arrivati proprio dal suo sinistro: contro l’Ascoli la sua punizione perfetta aveva portato in vantaggio i lupi.

Il ragazzo è dotato di una buona tecnica e di certo non lo scopriamo solo ora, già nelle prime apparizioni in campionato ha mostrato grandi doti tecniche, superiori al tasso tecnico medio dell’intera rosa. Di sicuro essere cresciuto nel vivaio della Roma ed aver giocato in Serie A hanno influenzato in positivo la sua crescita professionale.
Sembrava l’ennesima maledizione della maglia numero 7 (ricordiamo Soncin e Tavano ), ma con l’arrivo di Novellino, Verde è diventato una pedina inamovibile del 4-4-2: schierato come esterno alto a destra, sembra finalmente che l’allenatore gli abbia trovato la giusta collocazione sul terreno di gioco, mentre con l’ex tecnico Toscano il ragazzo veniva schierato (poco) e mai nella stessa posizione, costretto a sacrificare la sua vena da fantasista per ripiegare il più delle volte in difesa.

Come dichiarato dallo stesso calciatore dopo il match con i sanniti, la sua condizione fisica non è ancora al top e non gli consente di avere i 90 minuti nelle gambe, infatti è stato lo stesso calciatore a chiedere il cambio. Rammaricato, Daniele ha promesso di tornare subito in forma ed è convinto che anche la squadra risalirà la classifica. Tempo al tempo, ma intanto Daniele Verde è pronto a trascinare questo Avellino alla salvezza.

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