Calcio – La Pro Vercelli torna a scuola… Perchè Avellino non prende esempio?

Calcio – La Pro Vercelli torna a scuola… Perchè Avellino non prende esempio?

Il Progetto III B messo in piedi dalla società piemontese è una di quelle iniziative che meritano risalto. Peccato che ad Avellino, sponda calcio e basket, nessuno ci ha pensato. Tutta colpa di un marketing che non funziona?

Il Progetto III B messo in piedi dalla società piemontese è una di quelle iniziative che meritano risalto. Peccato che ad Avellino, sponda calcio e basket, nessuno ci ha pensato. Tutta colpa di un marketing che non funziona?

Per spiegarlo pubblichiamo la nota integrale della società piemontese pubblicizzata sul sito ufficiale della Lega di Serie B.

“Anche quest’anno stretta collaborazione tra la Pro Vercelli e l’Ufficio scolastico provinciale: nei giorni scorsi, infatti, l’ufficio marketing della società ha definito con la professoressa Laura Musazzo (coordinatrice dei docenti di educazione fisica del Provveditorato e delegato Coni provinciale) il progetto “LA III B”. In vista di ogni incontro casalingo alcuni giocatori della prima squadra faranno visita ai numerosi istituti cittadini e al sabato sarà previsto l’ingresso gratuito degli stessi allo stadio “Silvio Piola”. Si partirà domenica 9 ottobre in occasione di Pro Vercelli-Ternana: martedì 4 ottobre visita dei calciatori IVAN PROVEDEL e UMBERTO GERMANO all’istituto Rosa Stampa. Presenti oltre 100 studenti delle elementari e della media Avogadro.

La riflessione in casa Avellino è d’obbligo. Sono queste le iniziative che avvicinano i più piccoli ai loro tifosi più piccoli. Sono manifestazioni di affetto. Manifestazioni che aiutano ad innamorarsi sin da piccoli ai colori della propria città. Magari, sia sul fronte calcio che su quello cestistico, qualcuno ci penserà. Non è mai troppo tardi…

Abbiamo volutamente riproposto nella foto in evidenza il calore con cui i tifosi dell’Avellino, nella passata stagione, dopo la scoppola di Novara, si fermarono in un campetto alle porte dello stadio piemontese a cantare ed esultare per la formazione giovanile del San Giacomo. Quei bambini, come ricordò il tecnico della scuola calcio azzurra (LEGGI QUI)si erano sentiti delle star. Dei campioni. Un esempio di come i bambini vivono lo sport. E’ una nostra riflessione. Ognuno è libero di pensarla come vuole ma che l’Avellino calcio e la Scandone difettino, e non poco, in comunicazione, è un dato oggettivo inconfutabile.

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