Caro Avellino ti scrivo – “Oggi avete ferito i miei sentimenti. Provo vergogna per voi stessi”

Caro Avellino ti scrivo – “Oggi avete ferito i miei sentimenti. Provo vergogna per voi stessi”

La lettera a SportAvellino di Daniele Parini è commovente. Abbiamo deciso di pubblicarla. Toni forti e intravediamo lacrime per chi fa sacrifici non ripagati.

1 Commento

“Hanno ferito i miei sentimenti. I miei e di quelli come me che sono arrivati a Novara per vedere la propria squadra del cuore lottare e magari vincere. Non abbiamo visto nè la prima, nè la seconda. E non è la prima volta che capita. Provo vergogna per i calciatori, vergogna per l’allenatore e la dirigenza. Non ci hanno onorato nemmeno stavolta. Non abbiamo fatto un tiro in porta per 90 minuti. Non ci meritano, questa squadra non ci merita. Abito a Canegrate, provincia di Milano. Sono originario di Aquilonia. Un lupo esiliato al Nord per ragioni di vita. Volete sapere quale è la mia emozione? Osservare il calendario all’inizio. Capire quali gare poter vedere da vicino. Questa partita l’aspettavo da luglio. E stanotte non ho chiuso occhio. Perchè? Perchè sarei stato al campo, in mezzo alla mia gente, ai miei tifosi, insieme alle mie bandiere. Un senso di appartenenza che calciatori, allenatori e dirigenti non potrebbero mai e dico mai capire. Un’ansia che ti assale e che ti fa mancare il respiro. Che ti rende nervoso anche. Fino a quando non sei allo stadio e sei con la tua gente. Poi vedi prestazioni così e ti piange il cuore. Sono orgoglioso di essere un irpino. Ma voi oggi, come tante altre volte quest’anno, non mi avete rappresentato. Ho pianto alla fine della partita. Non mi vergogno a dirlo. E piangerò ancora, forse. E non mi vergognerò di amare la mia terra. Ma voi ora non mi rappresentate. Io ci sarò sempre quando l’Avellino sarà al Nord. E continuerò a guardarvi negli occhi. Perchè chi non lotta non merita il mio rispetto. Nel calcio come nella vita, chi non lotta è un perdente. E noi, cari calciatori, cari dirigenti e caro allenatore, non lo siamo. Perchè noi vinciamo sempre. Anche nella sconfitta”

di Daniele Parini

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  1. user-9325338 - 2 mesi fa

    Sposo in pieno il sentimento di Daniele. Una squadra che dopo 5 minuti di gioco già fa melina e perde tempo nelle rimesse vuol dire che è venuta a Novara per un misero punto! Toscano vergognati come allenatore ovviamente perché quello che fai da uomo a me interessa meno che zero. Vai dicendo ormai da mesi che questa squadra deve crescere, deve lottare sul campo, deve ottenere la prestazione. Solo chiacchiere e le chiacchiere stanno a zero così come stanno a zero le gambe dei calciatori (calciatori per modo di dire ndr) che sono stati letteralmente mangiati dagli avversari. Toscano a mio modesto avviso dovresti cambiare lavoro, tu e i 7/8 undicesimi di questa squadra (squadra per modo di dire ndr).

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