Caro presidente, basta chiacchiere al vento: Avellino chiede fatti

Caro presidente, basta chiacchiere al vento: Avellino chiede fatti

L’ultima uscita del patron che parla di stile accusando Tesser di aver già firmato con la Cremonese è l’ennesima prova che si cerca di voler far credere alla piazza cose che non necessitano di essere ulteriorimente spiegate. Una uscita, l’ennesima, che Taccone avrebbe potuto evitare

di Massimiliano Santosuosso, @MaxSantosuosso

Che sia ben chiara una cosa. Non siamo e non sono nessuno per poter giudicare. Ma l’uscita del patron che accusa Tesser di non avere stile perchè aveva già firmato con la Cremonese è l’ultima umiliazione che la piazza potesse subire. Ma di cosa stiamo parlando? L’Avellino ha scelto Toscano da settimane, forse anche mesi. Ed ora si vorrebbe far credere che i “ciucci” volano? Era già successo con Rastelli, adesso con Tesser. E domani?

Se Taccone voleva confermare Tesser doveva farlo dopo la vittoria salvezza di Lanciano. Avrebbe dovuto, in quella occasione, uscire allo scoperto e convocare Tesser per offrirgli un triennale. Ma doveva farlo de visu, non sulle tv o sui giornali. Perchè parlare ora di stile? Perchè a Tesser lo si vuol far passare per quello che non è? Perchè si continua ad attaccare un allenatore a cui, oltre a non esser stato offerto un rinnovo, non è stata mantenuta la promessa di rinforzare una squadra dopo la partenza di Trotta a gennaio? Tesser lo abbiamo conosciuto tutti. Porterà con sè, a Cremona, tutte le promesse fatte e mai mantenute dalla dirigenza.

Premetto: non mi piaceva Tesser. Perchè lo ritenevo corresponsabile, con la società, di aver voluto per forza insistere con il suo modulo ultra-offensivo con una squadra costruita in modo poco funzionale al suo progetto. I numeri, in parte, mi hanno dato ragione. Non siamo entrati nei play-off, salvi solo alla fine del torneo (dopo la parentesi sciagurata di Marcolin voluto fortemente dal patron nonostante il parere contrario dei due direttori), una delle peggiori difese del campionato. Ma, e c’è un ma, Tesser è stato uno dei pochi allenatori della storia biancoverde degli ultimi 20 anni, a lasciare il campo all’ultima di campionato, osannato da tutto lo stadio.

Un motivo ci sarà, dovrà pure esserci e il patron deve ragionarci un pò su questo aspetto. Il presidente ci mette i soldi, per carità, e può fare quello che vuole. Può dire quello che vuole. Ma il popolo irpino ha un cervello. E sa distinguere tra il vero e il falso. Basta chiacchiere allora. Basta uscite infelici.

Si riparte da Toscano. La speranza è di riaprire un ciclo. Speriamo di cuore. Per il bene di Taccone, per il bene della piazza e di chi giocherà.

PS: ricordiamo al presidente Taccone che mentre l’Avellino si allenava, Toscano (neo allenatore) è stato avvistato più volte con altri dirigenti nelle final-eight di Primavera. 

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