Caro presidente, basta chiacchiere al vento: Avellino chiede fatti

Caro presidente, basta chiacchiere al vento: Avellino chiede fatti

L’ultima uscita del patron che parla di stile accusando Tesser di aver già firmato con la Cremonese è l’ennesima prova che si cerca di voler far credere alla piazza cose che non necessitano di essere ulteriorimente spiegate. Una uscita, l’ennesima, che Taccone avrebbe potuto evitare

Che sia ben chiara una cosa. Non siamo e non sono nessuno per poter giudicare. Ma l’uscita del patron che accusa Tesser di non avere stile perchè aveva già firmato con la Cremonese è l’ultima umiliazione che la piazza potesse subire. Ma di cosa stiamo parlando? L’Avellino ha scelto Toscano da settimane, forse anche mesi. Ed ora si vorrebbe far credere che i “ciucci” volano? Era già successo con Rastelli, adesso con Tesser. E domani?

Se Taccone voleva confermare Tesser doveva farlo dopo la vittoria salvezza di Lanciano. Avrebbe dovuto, in quella occasione, uscire allo scoperto e convocare Tesser per offrirgli un triennale. Ma doveva farlo de visu, non sulle tv o sui giornali. Perchè parlare ora di stile? Perchè a Tesser lo si vuol far passare per quello che non è? Perchè si continua ad attaccare un allenatore a cui, oltre a non esser stato offerto un rinnovo, non è stata mantenuta la promessa di rinforzare una squadra dopo la partenza di Trotta a gennaio? Tesser lo abbiamo conosciuto tutti. Porterà con sè, a Cremona, tutte le promesse fatte e mai mantenute dalla dirigenza.

Premetto: non mi piaceva Tesser. Perchè lo ritenevo corresponsabile, con la società, di aver voluto per forza insistere con il suo modulo ultra-offensivo con una squadra costruita in modo poco funzionale al suo progetto. I numeri, in parte, mi hanno dato ragione. Non siamo entrati nei play-off, salvi solo alla fine del torneo (dopo la parentesi sciagurata di Marcolin voluto fortemente dal patron nonostante il parere contrario dei due direttori), una delle peggiori difese del campionato. Ma, e c’è un ma, Tesser è stato uno dei pochi allenatori della storia biancoverde degli ultimi 20 anni, a lasciare il campo all’ultima di campionato, osannato da tutto lo stadio.

Un motivo ci sarà, dovrà pure esserci e il patron deve ragionarci un pò su questo aspetto. Il presidente ci mette i soldi, per carità, e può fare quello che vuole. Può dire quello che vuole. Ma il popolo irpino ha un cervello. E sa distinguere tra il vero e il falso. Basta chiacchiere allora. Basta uscite infelici.

Si riparte da Toscano. La speranza è di riaprire un ciclo. Speriamo di cuore. Per il bene di Taccone, per il bene della piazza e di chi giocherà.

PS: ricordiamo al presidente Taccone che mentre l’Avellino si allenava, Toscano (neo allenatore) è stato avvistato più volte con altri dirigenti nelle final-eight di Primavera. 

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