“De Vito è una vittima, Solerio un surrogato. E la società ci sta prendendo in giro”

“De Vito è una vittima, Solerio un surrogato. E la società ci sta prendendo in giro”

Ritorna la rubrica di Omar Gargantini. Libera e pungente, come sempre

Caro direttore,

finalmente il mercato è finito. Finalmente perché in questo mese abbiamo cavalcato sogni impossibili e finto di credere a promesse improbabili. Ed è stato logorante. Umiliante. Giocatori di medio livello che rifiutano la destinazione (dal loro punto di vista giustamente, perché altrove guadagnano di più), dirigenti che inventano storielle pur di giustificare l’incapacità-impossibilità di accontentare l’allenatore. Ma, in fondo, non sarebbe stato meglio, più onesto e coerente, ammettere con dignità che il grano è finito e dunque ci si deve arrabattare? Sono convinto che il tifoso apprezzerebbe questo tipo di messaggio. D’accordo, Avellino è una piazza innamorata della sua squadra, incapace di sdoganare i ricordi dei tempi d’oro, esigente e anche un po’ ossessiva, ma pretende “solo” sincerità”. E invece Taccone e Gubitosa la stanno prendendo in giro: ed è la cosa peggiore.

Per Enzo De Vito il discorso è un po’ diverso: credo sinceramente sia più vittima che colpevole. Chiunque se viene mandato al supermercato e può comprare solo quando negli scaffali rimangono gli scarti e gli articoli scontati (perché la roba buona l’hanno già presa gli altri), ogni tanto l’azzecca, perché lui di calcio ne capisce, ma spesso finisce col diventare il parafulmine di chi lo manda allo sbaraglio.

Novellino voleva un esterno sinistro, vediamo un po’ com’è sto Solerio: non mi pronuncio, non lo conosco. Dalla LegaPro DeVito ha quasi sempre preso dei prospetti molto interessanti. Ma ho la sensazione che stavolta più che un investimento si tratti di un surrogato obbligatorio. Altrimenti il tecnico avrebbe salutato sentendosi profondamente tradito. Come, appunto, lo siamo tutti noi.

Adesso, però, si gioca e basta. Aspettando la penalizzazione. Servirà un miracolo, mi scoccia ripeterlo ma è così.

PS Ringrazio il presidente Gubitosa. Grazie a lui ho scoperto che a Gorgonzola oltre al formaggio fanno pure calcio. E che la Giana Erminia è una squadra. Mi mancava.

 

di Omar Gargantini

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