Focus match #AscoliAvellino: sfida salvezza in terra marchigiana

Focus match #AscoliAvellino: sfida salvezza in terra marchigiana

A caccia della…liberazione. L’Avellino volta subito pagina e mette a fuoco l’obiettivo sulla trasferta di Ascoli di domani pomeriggio. Sfida delicata, molto importante in ottica salvezza. Un’altra occasione per i biancoverdi per mettere in anticipo il punto esclamativo sulla permanenza nella categoria.

A caccia della…liberazione. L’Avellino volta subito pagina e mette a fuoco l’obiettivo sulla trasferta di Ascoli di domani pomeriggio. Sfida delicata, molto importante in ottica salvezza. Un’altra occasione per i biancoverdi per mettere in anticipo il punto esclamativo sulla permanenza nella categoria.
Gli avversari
Il percorso stagionale dell’Ascoli è stato condizionato da alti e bassi, influenzato anche da fattori esterni (il terribile terremoto dello scorso agosto) che hanno minato non poco la tranquillità del gruppo di Aglietti. Partita a rilento, la formazione marchigiana ha vissuto il suo momento migliore sul finire del girone d’andata, quando una serie di risultati positivi faceva sognare addirittura i playoff. Poi il blackout (solo 7 punti nelle ultime 11 gare) che ha riportato i bianconeri sulla terra e nelle zone basse della classifica. Molto negativo il percorso casalingo. Tra le mura amiche del “Del Duca” l’Ascoli ha raccolto solo 21 punti (4 vittorie, 7 pareggi, 5 sconfitte). Uno score poco soddisfacente, il terzultimo in assoluto visto che peggio hanno fatto solo Latina (19 punti) e Vicenza (18 punti), che ha portato il pubblico ad aprire la contestazione dopo il pareggio a reti bianche maturato sabato contro il Brescia di Cagni.
L’angolo tattico
Molte delle fiches salvezza dell’Ascoli saranno sul tavolo nel match contro l’Avellino. Aglietti dovrebbe orientarsi nuovamente sul 4-2-3-1, il modulo più utilizzato in questa stagione. A guida della difesa il capitano Mengoni, giocatore esperto protagonista in passato anche con la maglia biancoverde (37 presenze e 3 gol nel 2007-2008). Il punto di forza della squadra è però sicuramente il reparto offensivo. Sulla trequarti dovrebbe giostrare il terzetto Orsolini-Giorgi-Gatto, molto insidioso e protagonista del successo marchigiano nella gara d’andata. Gli acciacchi di Cacia dovrebbero invece portare alla conferma di Favilli (caricato dal recente stage con la maglia della Nazionale) come punta centrale. Un giovane da prendere con le molle, soprattutto sui palloni alti.
I lupi
Il pareggio con il Cesena ha avvicinato ancor di più l’Avellino alla salvezza. Ora restano da colmare, come ha sottolineato mister Novellino, gli ultimi 80 metri. Per completare l’opera e cominciare a pensare al futuro. La sfida di Ascoli assomiglia tanto a quella di Pisa. La pressione sarà soprattutto sui padroni di casa, i lupi dovranno essere bravi a reggere l’urto e a colpire nel momento giusto. La squalifica di Ardemagni porterà probabilmente al lancio del duo Eusepi-Castaldo, con quest’ultimo decisivo nel rocambolesco successo (4-3) della scorsa stagione, l’unica gioia biancoverde in terra marchigiana dopo 7 sconfitte nei primi 7 incroci cadetti. A centrocampo pronto al rientro Moretti. Chissà che non sia la pennellata dell’ex (37 presenze e 4 gol con l’Ascoli nel 2010-2011) a spianare la strada verso la salvezza. Il traguardo è vicino, meglio chiudere subito i conti. Per evitare di surriscaldare ancor di più un mese di maggio che si preannuncia già caldo (Benevento-Bari-Salernitana) di suo. 
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