Gargarismi – “Caro Gigi, non me la sento di arrabbiarmi… Djimsiti, un extralusso tra i “pacchi” atalantini”

Gargarismi – “Caro Gigi, non me la sento di arrabbiarmi… Djimsiti, un extralusso tra i “pacchi” atalantini”

Inizia la nostra nuova rubrica di Omar Gargantini, giornalista della RSI. La chiameremo “Gargarismi”. Buona lettura

Caro direttore,

qualche inguaribile ottimista travestito da buontempone potrebbe venirci a raccontare che siamo ad appena 3 punti dai playoffs. Corrisponde al vero, per carità, ma sarebbe folle anche solo fare pensieri così irriverenti. Siamo anche a +3 dall’ultimo posto, ma stavolta più che occuparci di una classifica sempre in divenire, direi che vale la pena gustarci la vittoria. Sofferta ma meritata. E con essa un paio di considerazione che val la pena sottolineare.

La prima è che perlomeno in casa la squadra mostra temperamento e voglia di provarci. La spinta di una curva meravigliosa aiuta, lo straordinario esempio costituito dall’ardore di capitan D’Angelo anche. Fino al vantaggio ho visto un Avellino generoso, anche se Verde esterno basso mi pare un insulto alla logica, come continuo a non capire questi voti sempre nobili a Soumarè. Però ribadisco, che i lupi mi sono piaciuti pur con tutti i limiti che ci si porta dietro. E Djimsiti, che già conoscevo per averlo visto spesso giocare in Svizzera, è un lusso per la categoria e un extralusso per una difesa come la nostra. Grazie all’Atalanta, che assieme a qualche “pacco” ci ha prestato anche un signor giocatore.

Il secondo aspetto molto importante è che l’Avellino non gioca contro il proprio allenatore. Il gruppo è con Toscano: ogniqualvolta potrebbe farlo fuori si compatta e dà l’anima per lui. L’abbraccio di Verde al momento della sostituzione è emblematico. L’allenatore non mi convince ma l’uomo evidentemente deve avere dei valori, se riesce a farsi voler bene pur non trasmettendo concetti di gioco chiari e definiti. Non so quanto sia positivo (non è ironia, forse paradosso, ma ironia no…) ma dobbiamo prenderne atto e conviverci.

L’ultimo pensiero è per Castaldo. Mi ha messo malinconia ieri sera. Si vede che non è più il Gigi santo subito, come l’avevo definito incrociandolo in zona mista dopo un 2-0 a Brescia di due anni fa. Forse è la ruggine dell’infortunio, forse quella del più lungo stop del passato campionato, forse molto più semplicemente si sta avviando sul viale del tramonto. Ma mi ha regalato così tanti e gol e così tante emozioni che proprio non me la sento di arrabbiarmi se – come ieri – non vede mai la porta…

 

di Omar Gargantini

Omar Gargantini
Omar Gargantini

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy