“Godiamoci la salvezza. Ma già lo so. Novellino non rimarrà”

“Godiamoci la salvezza. Ma già lo so. Novellino non rimarrà”

“Novellino non penso rimarrà: purtroppo ha capito che questa proprietà non ha assolutamente i mezzi per garantirgli una squadra competitiva. Godiamoci la salvezza, ma prepariamoci ad un futuro di pura sofferenza”

Caro direttore,

tiriamo finalmente un (enorme) sospiro di sollievo. E lo possiamo fare con la coscienza pulita. Sul campo i punti conquistati sono 52, dunque direi di non filosofeggiare troppo sul modo in cui ieri è stato battuto il Latina. Senza quell’assurda penalizzazione, sulla quale ancor più assurdamente si attende ancora una sentenza definitiva, l’Avellino si sarebbe salvato a prescindere dall’ultima giornata. Con merito, aggiungo: perché dopo la turbolenta e soprattutto mortificante gestione-Toscano, Novellino ha riportato ordine e dignità. Tenendo un ritmo più da playoffs che da salvezza. Ha spremuto i soliti noti fino all’ultima goccia, perché a gennaio la proprietà non lo ha minimamente assecondato sul mercato: ha dovuto farlo insomma, ben consapevole che alla distanza avrebbe pagato il conto e difatti siamo arrivati bolliti, nelle gambe e nella testa, all’ultimo mese di campionato. L’immagine più eloquente in questo senso è Ardemagni, sulle gambe da Ascoli in poi. Ma se tutto ciò è servito a blindare la serie B niente da dire. E onore al mister, che col suo maglioncino portafortuna (ieri ha fatto la sauna!) ma soprattutto con la sua esperienza ha compiuto questo capolavoro. Si, un capolavoro: perché troppi giocatori non sono all’altezza della categoria e della piazza.

Adesso sportavellino.it si chiede, mettendosi nei panni di Taccone, se Novellino vada o meno confermato. Ho partecipato al sondaggio e la risposta mi pare scontata. Ma l’ho fatto con un sorriso amaro, perché il problema è un altro: e cioè capire se Novellino voglia o meno rimanere. E temo di conoscere la risposta. No, Novellino non penso rimarrà: purtroppo ha capito che questa proprietà non ha assolutamente i mezzi per garantirgli una squadra competitiva. Godiamoci la salvezza, ma prepariamoci ad un futuro di pura sofferenza. Del resto dal ritorno in serie B l’involuzione di qualità e di risultati è sotto gli occhi di tutti…

di Omar Gargantini

 

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