Gubitosa: “La Covisoc sapeva tutto, non rischiamo nulla”

Gubitosa: “La Covisoc sapeva tutto, non rischiamo nulla”

Ha curato personalmente la vicenda Trotta andando a chiudere l’accordo col Fulham in prima persona. E Michele Gubitosa spiega perchè l’Avellino non rischia nulla

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“La Covisoc considerava la nostra situazione legata a Trotta e contro il Fulham come una lite temeraria. Abbiamo spiegato che non c’era nulla di temerario. E sapete perchè? Perchè noi il 24, giorno ultimo per pagare, non avevamo nessuna fattura in mano della società inglese. Cosa avremmo dovuto pagare se, tra noi e il Fulham, oltre a non esserci nessun documento contabile valido era in atto un contenzioso che poi abbiamo chiuso di comune accordo senza arrivare a sentenza?”. Così Michele Gubitosa. Il vicepresidente dell’Avellino ha risolto in prima persona il lodo dell’attuale calciatore del Crotone recandosi dinanzi al Tas di Losanna. E fornisce i numeri. “Il Fulham ci chiedeva una cifra vicina ai 680mila euro. In pratica chiedeva più del 50% del reale valore di plusvalenza legata alla cessione del calciatore al Trotta. Perchè avremmo dovuto pagare? Per quale motivo se le cifre non coincidevano con la loro percentuale di diritto? Potevano arrivare a sentenza e questa era la nostra decisione. Sono salito a Losanna per capire dove la dirigenza inglese voleva arrivare. Con i nostri legali e con i loro legali abbiamo messo le carte sul tavolo. Si sono accorti subito del grossolano errore che stavano facendo. E così, hanno abbandonato l’azione legale, accettando la reale cifra che dovevano incassare e vale a dire 500mila euro, euro in più euro in meno. Ora non ricordo la cifra esatta ma l’hanno avuta. Si sono scusati e siamo tornati a casa”. Il racconto di Gubitosa continua. “Non sono nemmeno sceso dall’aereo e mi sono recato personalmente alla Covisoc con i documenti firmati. Ho fatto presente che non c’era nessuna lite temeraria perchè il Fulham chiedeva più di quello che gli spettava. Ho fatto altresì notare la documentazione a supporto. Ho spiegato personalmente tutto. Non potevamo ottemperare agli obblighi prescritti dai regolamenti perchè tecnicamente per noi era impossibile. Si era avviato il contenzioso e non c’è stato verso di transare prima. Quindi, dico ai miei tifosi, di stare tranquilli. Non ci sarà nessuna penalizzazione. O meglio, al deferimento ci difenderemo allegando tutta la documentazione già visionata dagli organi preposti”.

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