Gucher chiarisce il caso: “Da Avellino notizie false su di me”

Gucher chiarisce il caso: “Da Avellino notizie false su di me”

Il centrocampista, con una lettera aperta ai tifosi del Frosinone, chiarisce anche il caso “Avellino”

Come ben sapete, adesso sono un giocatore del Vicenza e colgo l’occasione per ringraziare la mia nuova società per questa grande opportunità. Arrivo con entusiasmo e grande voglia di far bene.
Domani ci sarà la mia presentazione al Menti. Per questo motivo trovo giusto spendere delle parole anche per chi ha tifato per me fino a ieri. E’ il momento che odio di piú, lasciare una terra che ho fatto mia, amici diventati famiglia e tifosi stupendi. Scrivere una lettera di addio a volte è poco credibile, anche perché per me non sarà MAI un addio, ma questo è l’unico modo per racchiudere quello che sto provando e allargare il mio pensiero a piú gente possibile.
Dato che fino ad ora non ho parlato, comincio con una raccomandazione, non vi fidate MAI delle notizie lette sui giornali (per esempio il caso Avellino, storica e importante piazza, purtroppo tramite diversi articoli sono passato in cattiva luce io, dispiace per i loro tifosi che meritano di sapere bene la situazione). Sentire parlare male di me non come calciatore ma come persona, non lo trovo giusto.
Per mio conto, se volete credermi, posso assicurarvi che mi sono comportato sempre da professionista e con rispetto, prima di tutto con la societá del Frosinone Calcio, dove c’è stato il lavoro più importante, dopo tutto questo tempo era mia intenzione provare a lasciarci amichevolmente, venendoci incontro per accontentare entrambi le parti, era la cosa a cui tenevo di più per la storia che ho avuto qui, per il bene che ho voluto a questa società, ma non è proprio andata cosi, in Ciociaria ho imparato una frase che può racchiudere questa situazione: “O ti mangi sta minestra, o ti buttiamo dalla finestra”.
Voglio ringraziare di cuore i compagni che ho avuto in questi anni, dal Capitano in poi, ma il pensiero va allargato ai magazzinieri, ai dottori, fisioterapisti e il resto dello staff, che svolgono un lavoro fondamentale dietro le quinte.
Chiusa questa parentesi passo a voi che siete la cosa che mi mancherá di piú, CITTADINI E TIFOSI CIOCIARI! In tutti questi anni mi avete accolto e fatto crescere come se fossi uno di voi, quanto ho imparato, come che “i giocatori passano, la maglia resta”, verissimo e sono il primo a dirlo.
Ma nonostante tutto, non credo di aver mai avuto una reazione fuori dalle righe, amo e rispetto troppo voi e questi colori per andare contro. A Frosinone ho trovato il mio ambiente, come un semplice cittadino se vado in giro ormai conosco tante persone. Ho scherzato e discusso con voi, tante volte mi sono fermato a prendere un caffè appena mi chiamavate, adoro la vostra-nostra cucina e ormai mi viene normale anche parlare in dialetto! Quasi metà della mia vita calcistica l’ho passata qui, e anche se “sembra” finita, anche se il finale non è stato come speravo, posso orgogliosamente dire di essere un AUSTROCIOCIARO e lo sarò per sempre!
Faccio una promessa, tornerò a far visita, ogni volta che ci sarà possibilità, questa città la reputo la mia casa.
Cercavo un detto per finire il discorso, questo mi piace molto: “Frosinone tiè la porta aperta, triste chi c’esce i biat chi c’entra”. 
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