Il caso – Serie B a rischio, il Governo taglia le risorse

Il caso – Serie B a rischio, il Governo taglia le risorse

La legge di Stabilità 2017 rischia di mettere in crisi il calcio italiano. Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha chiesto di sospendere la norma per sei mesi dall’entrata in vigore, richiedendone un rinvio a 6 mesi onde evitare sconvolgimenti troppo drastici.

La legge di Stabilità 2017 rischia di mettere in crisi il calcio italiano.

Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha chiesto di sospendere la norma per sei mesi dall’entrata in vigore, richiedendone un rinvio a 6 mesi onde evitare sconvolgimenti troppo drastici.

A destare preoccupazione è la modifica riguardante al distribuzione dei ricavi provenienti dai diritti televisivi che la Serie A mette a disposizione del sistema sportivo italiano, una sorta di mutualità generale, dal valore complessivo di 110 mln di euro annui, annunciata da Matteo Renzi nel 2016 con l’obiettivo di voler mettere mano “entro poche settimane” alla gestione dei diritti tv disciplinata dalla legge Gentiloni-Melandri del 2008.

Questo 10% di ricavi complessivi viene suddiviso a sua volta tra Serie B e Lega Pro, per un totale del 6%, il restante viene assegnato alla “Fondazione per le mutualità generale negli sport professionistici a squadre” ente volto a sostenere lo sviluppo di attività giovanili ed infrastrutturali.

Purtroppo il fine nobile della fondazione viene stravolto e ridotto ad un pozzo dove attingere fondi per i piccoli club.

La chiamano Fondazione, ma in realtà è un bancomat, il grande bancomat del calcio italiano. Quello attraverso cui i “soliti noti (Lotito & Co)” riescono a comprare il consenso dei presidenti delle squadre più piccole. Serve una manciata di voti in Lega Pro per salvare il presidente sull’orlo del burrone? E che problema c’è?!? “famo un’anticipazione di cassa sui progetti della Fondazione” e il gioco è fatto, come amava dire Claudio Lotito.

Ecco perché la scelta del governo di limitare questa speculazione nello sport, di tagliare le mani a quei bambini un po cresciuti che hanno il vizio di farsi beccare sempre con le mani nella marmellata.

Il taglio purtroppo intacca anche le risorse destinate a sport minori come il basket o la pallavolo.

L’intervento del Governo è volto a limitare la speculazione di questi fondi erogati a piacimento o sulla base di progetti alquanto fittizi. Adesso per la FIGC cambia tutto, ed avrà il compito di determinare i  criteri di erogazione dei fondi con rendicontazione certificata, da sottolineare il vincolo posto ai fondi, destinati, come si legge a: esclusivamente per lo sviluppo dei settori giovanili delle società, per la formazione e l’utilizzo di calciatori convocabili per le nazionali giovanili italiane maschili e femminili, per il sostegno degli investimenti per gli impianti sportivi e per lo sviluppo dei Centri federali territoriali e delle attività giovanili della stessa Figc”.

Adesso con l’intervento del Governo la Serie B trema, perché fino ad adesso contava sulle risorse della mutualità, il famoso già citato 6% ai quali si aggiunge il 2% proveniente dalla Fondazione.

90 milioni di euro di mutualità che porterebbero sul collasso il sistema calcio di Serie B.

Cambia tutto per la Lega Nazionale Serie B, fino ad adesso i temi della progettualità erano diversi, si presentavano progetti inerenti alla sicurezza, adesso improvvisamente ne servono altri privi di questa nota. Adesso si fa dura per la Serie B.

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