#iostoconscafa: anche Cioffi si schiera dalla parte del mister licenziato

#iostoconscafa: anche Cioffi si schiera dalla parte del mister licenziato

Gara di solidarietà per l’ex tecnico dell’under 17 dell’Avellino licenziato dopo la squalifica di 6 giornate comminata dal Giudice Sportivo

“Ne uscirai vincitore,tempo al tempo ne sono certo”. Con questo post sulla propria pagina Facebook, il responsabile del settore giovanile dell’Avellino, nonchè tecnico della Primavera, Renato Cioffi, si schiera dalla parte del suo uomo “fidato” Enzo Scafa, licenziato in settimana dall’Avellino dopo la squalifica di 6 giornate comminata dal Giudice Sportivo dopo il referto di Avellino-Benevento. “Aveva colpito un giocatore avversario con un pugno”, questo il sunto. Ma di pugni non se ne vedono dalle immagini televisive esclusive di Avellino Tv (VEDI QUI IL SERVIZIO DI TELENOSTRA)

E scatta la gara di solidarietà. In prima linea proprio Cioffi, che tanto lo ha voluto nel suo staff e la Cooperativa Progresso che gestisce gli impianti sportivi di Pratola Serra dove si allenato le formazioni giovanili biancoverdi.

“La Cooperativa Progresso da anni lavora con e per lo sport. È, quindi, tra i primi a condannare fermamente ogni atteggiamento di violenza ed arroganza tenuto all’interno e al di fuori del campo da gioco… specie se proviene da colui che, in qualità del ruolo che riveste, È TENUTO a trasmettere i migliori valori ai ragazzi in campo. A seguito di quanto accaduto successivamente alla gara Under 17 tra Avellino-Benevento tenutasi domenica 9 Aprile presso lo Stadio comunale di Pratola Serra, il nostro Staff sente di esprimere la PIENA solidarietà al Mister Scafa per come è stato etichettato e giudicato. Ciononostante, la Cooperativa Progresso è pronta a schierarsi in prima linea, se non addirittura a “salire sul banco dei testimoni” per dichiarare l’estraneità dei fatti contestati all’amico Vincenzo, da sempre educatore di importanti valori sportivi come quello di lealtà, correttezza e rispetto per gli avversari…
Al fianco di Scafa”

Ma la solidarietà nei confronti di Scafa non finisce qui. Tanti gli attestati di stima che il tecnico ha ricevuto pronto a riprendersi il suo posto da allenatore e presentare reclamo dinanzi al Giudice Sportivo per vedersi tolta la squalifica. Ma non sono le 6 giornate di squalifica che lo preoccupano. E’ recuperare la dignità di uomo prima e di professionista dello sport. Giudicato troppo frettolosamente da un referto arbitrale. Scafa chiede giustizia, ora. E le immagini confermano che ha ragione.

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